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| 03 apr 2020 | 08:18

Coronavirus, in Italia 69 medici morti. Oltre 10 mila i sanitari contagiati

Gli ultimi numeri forniti per quanto riguarda il Trentino sono di oltre 130 contagi tra medici, infermieri, oss e tecnici 

di Redazione

TRENTO. Il numero degli operatori sanitari contagiati dal coronavirus ha oramai superato i 10.000 casi. Il 20% circa sono medici. Molti sono ricoverati in Rianimazione. Sono 69 i medici morti. Numeri angoscianti quelli che sono stati diffusi ieri dall'Associazione medici dirigenti (Anaao-Assomed) e che riguardano il personale sanitario che in queste settimane è in prima linea per cercare di salvare vite umane.

 

Per quanto riguarda cosa abbia favorito il contagio degli operatori  negli ospedali e sul territorio, l'associazione individua diverse cause. La prima è "la tardiva attivazione delle misure di contenimento e l'impreparazione, anche per problemi  strutturali negli ospedali”. Nell'elenco dell'Anaao il secondo punto è la "carenza, o mancanza in  alcuni casi e inadeguatezza in altri, dei dispositivi di protezione  (maschere Ffp2 e 3, occhiali o visiere, sovracamici/tute, guanti,  calzari, copricapo). Semplicemente non risultavano stoccati, in  contrasto con la normativa vigente.

 

E' stata poi omessa la sorveglianza della  sicurezza per il personale sanitario, una situazione, questa, "favorita anche da  indirizzi legislativi, come l'articolo 7 del Dl 14/2020, con cui si è  escluso il personale dal dovere dell'isolamento fiduciario in caso di  esposizione non protetta a Covid-19, precedentemente prevista per  tutti i cittadini. Personale sanitario non esonerato dal continuare il proprio lavoro, per il rischio di chiudere alcuni servizi, ma  costretto alla quarantena a fine servizio per non rischiare di  diffondere il possibile contagio ai propri cari”.

 

Per quanto riguarda il Trentino sono circa 130 i medici, operatori sanitari e personali tecnico che è risultato positivo al coronavirus. Il numero è stato comunicato nei giorni scorsi.

 

L'azienda sanitaria proprio ieri ha informato che dalla settimana prossima il Trentino ha un’arma in più per individuare il contagio da Covid-19. Sarà avviato, infatti, un nuovo sistema diagnostico che, attraverso un prelievo del sangue, permette di identificare l’eventuale contatto con il virus Sars-Covid-2.

 

Inizialmente il test sarà utilizzato per mettere nella maggiore sicurezza possibile pazienti e operatori effettuando le analisi sul personale sanitario quotidianamente a contatto con le persone più fragili per poi passare in fasi successive a un’estensione sempre maggiore di persone.

 

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