Coronavirus in Trentino, 7 positivi nelle ultime 24 ore. Test rapidi sugli insegnanti: almeno 4 casi, la Pat: ''Ci aspettiamo un contagio del 3%''
Il totale complessivo sale quindi a 5.661 casi e resta a 470 decessi da inizio epidemia. Restano 5 i pazienti ricoverati per Covid-19 nelle strutture ospedaliere, un cittadino deve sempre ricorrere alle cure della terapia intensiva

TRENTO. Ci sono 7 nuovi contagi nelle ultime 24 ore in Trentino. Questo l'aggiornamento di Provincia e Azienda provinciale per i servizi sanitari di oggi, mercoledì 26 agosto, per quanto riguarda l'emergenza coronavirus.
Il totale complessivo sale quindi a 5.661 casi e resta a 470 decessi da inizio epidemia. Restano 5 i pazienti ricoverati per Covid-19 nelle strutture ospedaliere, un cittadino deve sempre ricorrere alle cure della terapia intensiva.
Sono stati analizzati 1.898 tamponi, 787 letti nel laboratori di microbiologia dell'ospedale Santa Chiara di Trento e 111 dalla Fondazione Mach, 7 i test risultati positivi.
"Tre casi odierni sono emersi per l’insorgenza di sintomi - commenta una nota della Provincia - mentre gli altri quattro positivi sono stati individuati tramite screening".
Arrivano i primi riscontri dai test rapidi che riguardano gli insegnanti ai quali è rivolto uno screening dedicato: su circa 250 test rapidi eseguiti nei 12 punti prelievo dell'Apss sono almeno quattro le persone contagiate. "Va specificato - dice la nota della Pat - che il dato non sorprende e deve ora essere consolidato da un tampone vero e proprio che darà il suo responso nelle prossime ore. La previsione dei sanitari è di riscontrare un 3% di risultati positivi".
Sono invece cinque i nuovi positivi registrati in Alto Adige. a fronte di 1.431 tamponi analizzati. Salgono di due unità le persone in isolamento nella struttura di Colle Isarco mentre rimangono a sette i pazienti che sono ricoverati negli ospedali altoatesini e nelle cliniche private. Un paziente è ricoverato in terapia intensiva.
In risalita anche le persone in isolamento domiciliare: oggi sono 1.612 (ieri erano 1571) e di queste 318 sono di ritorno da Croazia, Grecia, Spagna o Malta. Complessivamente ci sono 2.898 casi e 292 decessi da inizio epidemia.








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