Coronavirus, in Trentino salgono i contagi. Con meno tamponi valori doppi rispetto all'Alto Adige
A Bolzano i laboratori nelle ultime 24 ore hanno esaminato 941 tamponi e 59 sono risultati positivi, mentre in Trentino 125 contagi su 800 tamponi. Ruscitti: "Scontiamo anche che l'incidenza della popolazione anziana è maggiore rispetto a altre zone"

TRENTO. A livello nazionale i dati segnano una flessione. In questo quadro che appare positivo, c'è però un Trentino in controtendenza: 125 nuovi casi, il dato più alto dal 25 marzo scorso, quando c'erano stati 177 contagi. L'Alto Adige a parità di tamponi eseguiti si ferma a 59 unità, circa la metà rispetto alla nostra provincia.
Nelle ultime 24 ore a Bolzano i laboratori hanno, infatti, esaminato 941 tamponi per 59 positività (6%), mentre quelli di Trento hanno analizzato 800 tamponi per 125 riscontri positivi (15,6%).
Insomma, i dati mostrano un andamento stabile ma alto della diffusione di Covid-19 in Trentino con oscillazioni che rispecchiano il rapporto tra i numeri di tamponi analizzati e il risultato positivo al test. La situazione è ancora seria, come poi confermato dal presidente Maurizio Fugatti (Qui articolo).
La giornata più simile a quella di oggi è giovedì 2 aprile: i tamponi effettuati sono stati circa 800 per 114 casi (14%), ma il dato di oggi è in leggera crescita, segno forse che l'andamento non è ancora fisso. Mentre ieri (lunedì 6 aprile) sono stati eseguiti 654 tamponi con 69 nuovi casi (10,5%), domenica 5 aprile con 699 tamponi e 58 contagi (8,3%), quindi sabato 4 aprile sono stati analizzati 750 tamponi per 95 casi (12,6%). Sul dato di oggi potrebbe pesare anche un maggior controllo delle case di riposo e settori più critici.
"Il Trentino in proporzione alla popolazione residente ha eseguito più tamponi rispetto a molte altre zone d'Italia - ha spiegato il dirigente provinciale Giancarlo Ruscitti - ma scontiamo inoltre che l'incidenza dei cittadini anziani è maggiore".
I tassi di contagio poi dimostrano come la pandemia nel giro di un mese si sia diffusa rapidamente sul territorio provinciale, soprattutto nelle Rsa e nelle aree a vocazione turistica, sono cinque i Comuni particolarmente attenzionati e inizia a preoccupare anche la situazione a Tione (Qui articolo). Il primo caso è quello di martedì 3 marzo registrato all'ospedale Santa Chiara di Trento con la donna rientrata dal viaggio verso Assisi. Nel mezzo le immagini delle piste da sci e gli impianti presi d'assalto, ma anche le tensioni a vari livelli, come quella con Upipa sulle barricate per contrastare le linee più morbide della Provincia sugli ingressi nelle strutture per anziani.


















