Coronavirus, ci sono 14 decessi: 4 morti a Pellizzano e 3 a Mezzolombardo. Vittima anche un 47enne alla Don Ziglio. Ferro: ''Segnali preoccupanti a Tione''
Le vittime sono 9 donne e 5 uomini. Un numero ancora molto alto di contagi con altre 14 vittime sul territorio provinciale per un totale di 244 decessi con Covid-19. Sono 342 i pazienti guariti

TRENTO. Sono 125 i nuovi casi registrati nelle ultime 24 ore, il dato più alto dal 25 marzo scorso, quando il numero dei nuovi contagi è stato di 214 casi (Qui articolo). I positivi in Trentino sono saliti a 3.236 casi dall'inizio dell'epidemia. Un numero molto alto con altre 14 vittime sul territorio provinciale per un totale di 244 decessi con Covid-19. A livello regionale ci sono 5.033 casi e 416 morti in questo mese di emergenza coronavirus (Qui articolo). Ci sono poi due trentini di Canal San Bovo deceduti negli ospedali di Feltre e Belluno. Sono 342 i pazienti guariti.
Le vittime sono 9 donne e 5 uomini. Quattro decessi sono avvenuti a Pellizzano: una 92enne, una 85enne e una donna di 100 anni e un uomo di 86 anni; una 89enne, una 79enne e un uomo di di 90 anni, tutti di Mezzolombardo. Un 90enne di Baselga di Pinè, una 93enne di Spiazzo, una 82enne di Riva del Garda, una 87enne di Brentonico, una 96enne di Dro, una 93enne di Arco e un 47enne di Levico alla don Ziglio.

L'aggiornamento di Provincia e Apss: 1.658 in isolamento domiciliare, 383 in Rsa mentre i casi complessivi riguardano 836 persone, 157 nelle case di cura e 14 in strutture intermedie. Sono 309 i pazienti ricoverati senza ventilazione, 51 in ventilazione semi-invasiva e 78 in ventilazione invasiva. Sono invece 73 i guariti e 269 i guariti clinicamente.
"Sono iniziati i tamponi con il Cibio e quindi non abbiamo ancora i dati completi rispetto alla residenza della persona risultata poi positiva e quindi i dati sono parziali", spiega l'assessora Stefania Segnana. Ci sono, quindi, 65 persone non ancora selezionate e messe nelle rispettive caselle di appartenenza del Comune. I nuovi casi, come anticipato, sono 125 casi, 73 dei quali nelle Rsa.

Ci sono 21 positivi in più a Trento per un totale di 416 casi. Più 9 a Borgo d'Anaunia (14 casi), più 4 a Pellizzano (22 casi) e Rovereto (99 casi), più 3 a Mezzolombardo (55 casi), più 2 a Borgo Chiese (72 casi) e Pergine (175 casi).
Un nuovo contagio a Bondone (6 casi), Caldonazzo (16 casi), Cavareno (3 casi), Castello-Molina di Fiemme (37 casi) e Cles (34 casi), Dro (70 casi), Lavarone (2 casi), Ledro (137 casi), Riva del Garda (97 casi), Spormaggiore (3 casi), Telve di Sopra (3 casi) e Tesero (23 casi), Tione (45 casi), Valdaone (17 casi) e Vignola-Falesina (3 casi).
Tassi di contagio. Sono 5 i Comuni già attenzionati per l'alto numero di casi in rapporto alla popolazione: Vermiglio (2,7%), Canazei (3,5%) e Campitello di Fassa (3,3%), dove non sono stati registrati nuovi casi nelle ultime 24 ore, mentre si sono mossi i numeri a ancora Borgo Chiese (3,6%) e Pieve di Bono-Prezzo al 2,6% (Qui articolo).

"La scelta di questa disposizione avviene per un dato oggettivo di prevalenza al 2 ogni 100 abitanti, depurato dalle Rsa. Tutto il territorio - commenta Antonio Ferro, direttore del Dipartimento prevenzione - è comunque sotto controllo, ma intendiamo aumentare il numero di tamponi in altre aree, come Tione, che mostra segnali preoccupanti. Nei Comuni attenzionati intendiamo avviare un test a tappeto su 8 mila persone, un piano eccezionale per verificare la sieroprevalenza per raggiungere un obiettivo di sanità pubblica e ottenere un dato importante anche per il resto del Trentino, ma anche personale e sapere se una persona è arrivata a contatto con il virus".
Numeri alti anche a Massimeno (2,9%), Ledro (2,6%), Pellizzano (2,8%), Bleggio Superiore (2,1%), Drena (1,9%), Cavedago, Mazzin e Vignola-Falesina (1,7%), Pinzolo, Castello-Molina di Fiemme (1,6%), San Giovanni di Fassa (1,6%), Arco, Soraga e Valdaone (1,5%). Il tasso di contagio a livello provinciale si attesa a 0,60%.














