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| 22 mar 2020 | 20:36

Coronavirus in Veneto, 423 nuovi positivi e 22 morti. La Protezione civile distribuisce oltre 16 mila mascherine a Belluno

Il consigliere provinciale di Belluno delegato alla Protezione Civile, Massimo Bortoluzzi: "Vale comunque il principio di rimanere a casa. Le mascherine sono un valido schermo protettivo per quel genere di spostamenti indifferibili e urgenti che per alcuni saranno necessari nei prossimi giorni"

Coronavirus in Veneto, 423 nuovi positivi e 22 morti

BELLUNO. In Veneto i contagiati da coronavirus salgono a 5.272, 463 persone in più rispetto a ieri, mentre sono 22 le vittime nelle ore per un bilancio di 186 persone decedute in questa emergenza Covid-19. Sono invece 14.268 le persone in isolamento. 

 

Nel frattempo continua anche oggi il flusso delle mascherine in distribuzione dalla Regione Veneto. Dopo il pacco da 24.200 pezzi di ieri, sabato 21 marzo, oggi ai magazzini provinciali della Cal di Limana sono arrivati altri pacchi, per oltre 16 mila mascherine. Alle squadre di Protezione civile sono giunte anche le linee guida da seguire per la distribuzione, che comincerà nella giornata di lunedì 23 marzo.

 

Le mascherine non vengono considerate presidi medici e mirano ad assicurare maggiore protezione in caso di uscita dalla propria abitazione, fermo restano l’obbligo di rispettare la distanza minima di un metro tra le persone. Sono strettamente personali e non è in alcun modo consentito un utilizzo promiscuo, neanche tra i componenti dello stesso nucleo familiare; non sono lavabili.

 

Le dotazioni vengono prelevate direttamente dal deposito di Padova, attraverso regole precise. E' compito poi dei Comuni provvedere alla distribuzione "a tutti i nuclei familiari, individuando le modalità di consegna", si legge nelle linee guida.

 

Quanto allo smistamento e composizione dei pacchetti di mascherine destinati alle singole famiglie, "l’operazione verrà eseguita con mascherina chirurgica e guanti monouso avendo cura di non creare assembramenti di persone. Per la predisposizione dei pacchetti da distribuire, possono essere utilizzati sacchetti trasparenti tipo 'freezer' o per alimenti o simili".

 

Sempre secondo le linee guida regionali, "è rimessa alla valutazione dei sindaci l’individuazione delle modalità di distribuzione alle famiglie". Ci sono però alcune indicazioni precise: "Vanno individuate modalità tali da consentire, possibilmente, la distribuzione capillare a tutti i cittadini residenti; vanno individuati prioritariamente nella consegna le fasce più deboli della popolazione e più esposte al rischio di contagio, con particolare riferimento alle persone anziane, come individuate da ciascun Comune, ai soggetti con patologie particolari e ai nuclei familiari con soggetti affetti da disabilità, nel rispetto delle norme di tutela della riservatezza dei dati personali; la consegna tiene conto della composizione del nucleo familiare, in modo da garantire un numero di mascherine pari a quello dei componenti; vanno individuate modalità tali da evitare ogni possibile assembramento di persone, privilegiando, a tale scopo, la consegna porta a porta; i sindaci, per motivata ragione, potranno individuare modalità suppletive e/o alternative, fermi restando gli obiettivi e le cautele sopra indicati. In linea generale si dovrà tenere lo stesso comportamento seguito per la consegna a domicilio della spesa o dei medicinali, lasciando quindi sulla soglia quanto dovuto e suonando il campanello, verificare che venga ritirato il pacchetto. In caso di mancata risposta il pacchetto viene ritirato e riportato presso la sede comunale. È obbligatorio, per gli addetti alla consegna, l’utilizzo di mascherina chirurgica e guanti monouso, con possibilità di ricambio durante il turno, e adeguata dotazione di soluzione alcolica per la disinfezione delle mani".

 

Restano, ovviamente, attive le disposizioni arrivate dal governo. "Vale comunque il principio di rimanere a casa - spiega il consigliere provinciale di Belluno delegato alla Protezione Civile, Massimo Bortoluzzi -. Le mascherine sono un valido schermo protettivo per quel genere di spostamenti indifferibili e urgenti che per alcuni saranno necessari nei prossimi giorni. Ringraziamo ancora una volta i volontari per il prezioso compito che stanno portando avanti".

 

Report del 22 marzo (ore 17 confrontata con i dati di oggi, domenica 22 marzo alle 8)

Padova: 1.225 contagiati (esclusi domiciliati a Vo' Euganeo) +31

Cluster domiciliati Comune di Vo' Euganeo: 83 contagiati  (un nuovo caso positivo) 0

Treviso: 979  contagiati +44

Venezia: 733 contagiati +1

Verona: 1069  contagiati +23

Vicenza: 652 contagiati +21

Belluno: 245 contagiati +19

Rovigo: 76 contagiati 

Domicilio fuori Veneto: 91 contagiati  +1

Assegnazione in corso per 119 contagiati +10

 

I ricoverati in ospedale

In area non critica sono 1.177

In terapia intensiva sono 268

 

Struttura di ricovero

Azienda ospedaliera di Padova: 90 in area non critica, 33 in terapia intensiva
Ospedale di Piove di Sacco: 0 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Schiavonia: 114 in area non critica, 20 in terapia intensiva
Ospedale di Cittadella: 4 in area non critica, 1 in terapia intensiva

Ospedale di Belluno: 39 in area non critica, 4 in terapia intensiva
Ospedale di Feltre: 9 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale Agordo: 6 in area non critica, 0 in terapia intensiva

Ospedale di Treviso: 131 in area non critica, 20 in terapia intensiva
Ospedale di Oderzo: 11 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Conegliano: 58 in area non critica, 11 in terapia intensiva
Ospedale di Vittorio Veneto: 54 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Castelfranco: 29 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Montebelluna: 21 pazienti, 6 in terapia intensiva

Ospedale di Mestre: 58 in area non critica, 13 in terapia intensiva
Ospedale di Venezia: 17 in area non critica, 7 in terapia intensiva
Ospedale di Jesolo: 39 in area non critica, 13 in terapia intensiva
Ospedale di Mirano: 0 in area non critica, 14 in terapia intensiva
Ospedale di Dolo: 59 in area non critica, 8 in terapia intensiva
Ospedale di Chioggia:  0 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di San Donà di Piave: 0 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale Villa Salus: 12 area non critica

Ospedale di Rovigo: 14 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Trecenta: 0 in area non critica, 4 in terapia intensiva
Ospedale di Adria: 0 in area non critica, 0 in terapia intensiva

Ospedale di Vicenza: 51 in area non critica, 20 in terapia intensiva
Ospedale di Santorso: 21 in area non critica, 5 in terapia intensiva
Ospedale di Arzignano: 0 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Bassano: 23 in area non critica, 6 in terapia intensiva
Ospedale di Asiago: 23 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Valdagno: 0 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Noventa Vicentina: 14 in area non critica, 0 in terapia intensiva
Ospedale di Lonigo: 0 in area non critica, 0 in terapia intensiva

Ospedale di Legnago: 33 in area non critica, 8 in terapia intensiva
Ospedale di San Bonifacio: 8 in area non critica, 1 in terapia intensiva
Ospedale di Villafranca: 61 in area non critica, 11 in terapia intensiva
Azienda ospedaliera Verona - Borgo Roma: 68 in area non critica, 18 in terapia intensiva
Azienda ospedaliera Verona - Borgo Trento: 43 in area non critica, 32 in terapia intensiva
Ospedale Sacro Cuore Don Calabria Negrar: 47 in area non critica, 8 in terapia intensiva
Ospedale P.Pederzoli-Peschiera: 20 in area non critica, 5 in terapia intensiva

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