Coronavirus, le attività hanno appena riaperto ma il Comune dà il via a un cantiere per tutta l'estate. Bar e negozi rischiano di restare al palo
Una decisione non particolarmente felice dell'amministrazione comunale che istituisce diverse chiusure nel cuore dell'estate: si parte il prossimo 22 giugno e il termine è fissato per il 14 agosto. I commercianti sconfortati, dopo i mesi di lockdown, il lavoro rischia di restare al palo per il rifacimento della pavimentazione

TRENTO. Una situazione sconfortante, questo il sentimento dei commercianti nell'area compresa tra Santa Maria Maggiore e via Orfane in centro a Trento. Il motivo? L'avvio di alcuni lavori per rifare la pavimentazione. Costretti a chiudere le serrande per il lockdown e la necessità di fronteggiare la diffusione dell'epidemia coronavirus, ora i cantieri rischiano di bloccare nuovamente tutto. Gli affari di bar e negozi rischiano di restare al palo fino al prossimo autunno.
Una decisione non particolarmente felice dell'amministrazione comunale che istituisce diverse chiusure nel cuore dell'estate: si parte il prossimo 22 giugno e il termine è fissato per il 14 agosto.
Il periodo è già complicato: una ripartenza un po' lenta degli affari a seguito del riavvio delle attività economiche e le limitazioni che vengono diluite. Un giro che giorno dopo giorno cresce anche per la riapertura delle frontiere di inizio giugno. Qualche turista inizia ad arrivare arrivare. Ritornare pienamente a regime resta comunque complesso, ma i commercianti della zona iniziavano a vedere un po' di luce dopo mesi difficili.
Ora la doccia fredda. C'è da rifare la pavimentazione tra via delle Orfane, via S. Giovanni e piazza Santa Maria Maggiore e quindi è in procinto di arrivare un cantiere che lascia poco spazio alle attività. La beffa è doppia, le autorizzazioni per ampliare o posizionare i plateatici sono arrivate in molti casi da poco e già bisogna smontare tutto. Restano in pratica pedonabili solo i marciapiedi tra lavori e via e vai di mezzi pesanti.
La circolare del Comune è chiara e si agisce per settori, forse anche per cercare di limitare i danni: divieto di transito veicolare e divieto di sosta e fermata lungo tutta via delle Orfane; senso unico di marcia con direzione nord-sud in via S. Giovanni. Contemporaneamente si istituisce un senso vietato in corrispondenza dell'intersezione tra via S. Giovanni e piazza S. Maria Maggiore; doppio senso di marcia e divieto di sosta e fermata con rimozione forzata su ambo i lati in piazza S. Maria Maggiore lato sud nel tratto compreso tra vicolo delle Orsoline e via Cavour.
E ancora dare la precedenza in vicolo delle Orsoline in corrispondenza dell'incrocio con piazza Santa Maria Maggiore e direzione obbligatoria diritto in via Roma in corrispondenza dell'incrocio con via Pozzo-via delle Orfane. Una modifica sostanziale della viabilità.
Insomma, il rischio è quello di togliere passaggio lungo una via centrale proprio nel pieno di un'estate già atipica a causa di Covid-19. E il pensiero di molti commercianti è sulle ragioni di opportunità che hanno portato il Comune a indicare proprio questo periodo per svolgere i lavori, magari si sarebbe potuto aspettare settembre o anticipare verso maggio. Invece il cantiere è previsto tra il 22 giugno e il 14 agosto.













