Contenuto sponsorizzato

Tante persone in città per ferragosto ma negozi chiusi, Peterlana: ''Brutto biglietto da visita'', Pedrotti: ''Una vergogna chiudere la porta in faccia ai turisti''

Il sabato di Ferragosto e la domenica i negozi sono dovuti rimanere chiusi per la legge provinciale, duro il commento di Confesercenti: "C'è preoccupazione nel settore e questo provvedimento ci danneggia. La Provincia si dovrà assumere la responsabilità di questa decisione"

Di Luca Andreazza - 18 agosto 2020 - 05:01

TRENTO. "La chiusura di negozi e supermercati a Ferragosto ha inciso economicamente, così come a livello di immagine". Così Massimiliano Peterlana, presidente di Confesercenti, che aggiunge: "Queste sono decisioni che si ripercuotono sul lungo periodo e rovinano quanto costruito in questi anni".

 

Le vie della città in questi giorni ferragostani si sono mostrate brulicanti di persone (Qui articolo). Il palcoscenico però sono state le serrande abbassate dagli esercenti per gli effetti della legge provinciale sulle chiusure nei festivi e la domenica delle attività nelle aree non turistiche (Qui articolo). "L'ambito registra ormai da diversi anni un milione di presenze e ora si rischia di disperdere questo risultato raggiunto con fatica e investimenti. Molti bar hanno fornito un servizio - aggiunge il numero uno di Confesercenti - mentre qualche ristorante la sera di sabato e domenica hanno preferito tenere chiuso. Ovviamente niente shopping". 

 

La crisi morde a causa del lockdown e questa scelta politica mette ulteriormente in difficoltà le attività. "Un brutto biglietto da visita vedere una città chiusa. L'immagine e il business sono fattori collegati - dice Peterlana - si sarebbe potuto ragionare su questa legge in un momento diverso da questo periodo già fortemente provato dall'epidemia coronavirus, fermo restando che questa è una legge anacronistica e si deve lasciare la discrezionalità agli esercenti: siamo preoccupati, tanti spazi sono in affitto, in vendita oppure vuoti. La Provincia si dovrà assumere la responsabilità di questa decisione, anche se magari è un provvedimento lungimirante e noi non sappiamo ancora quali azioni hanno in mente".

 

La legge provinciale voluta dal presidente Fugatti e dall'assessore Failoni obbliga la chiusura dei negozi nei centri non considerati turistici nella giornate festive e di domenica. A poter tenere aperto sono stati i ristoranti ma alcuni, senza negozi e con il rischio della scarsa affluenza di clienti, hanno preferito restare chiusi.

 

"Ci sono voluti anni anni per creare un giro e corriamo il rischio di buttare via tanto. Alcuni turisti tedeschi mi hanno chiesto come mai in città tutto fosse chiuso in quanto avrebbero voluto acquistare qualcosa. E' stato difficile rispondere - commenta Ferruccio Santoni, titolare di tre ristoranti nel centro - anche se ho cercato di spiegare che fosse tutto temporaneo e legato a questo momento molto particolare per Covid-19. Sicuramente è stata un'occasione persa per tenere il centro vivo".

 

Il turismo è una catena e se si inceppa un meccanismo, il rischio è quello poi di assistere a un effetto domino. Solo l'Orso Grigio è rimasto operativo, mentre l'Antico Pozzo e il Doc hanno tenuto le serrande abbassate. "L'organizzazione è cambiata nel post lockdown e ci troviamo a dover fronteggiare alcune criticità. I negozi e i supermercati sono chiusi e così ho scelto come giornata di riposo la domenica. C'è un calo generalizzato - evidenzia Santoni - ma i conti si possono fare solo in autunno. Certo, questa legge potrebbe far saltare gli afflussi anche dalle valli, soprattutto in caso di maltempo in montagna oppure ai laghi". 

 

Amareggiati i negozianti. "Una vergogna in 45 anni di attività: ci siamo trovati a dover chiudere le porte in faccia ai turisti, quando abbiamo bisogno di lavorare dopo il lockdown dopo mesi fermi e affitti da pagare. Non siamo come i consiglieri provinciali e non possiamo pagare le spese perché riceviamo un'indennità comunque, che sono i soldi dei cittadini. L'assessore Failoni potrebbe chiudere l'albergo al ponte dell'Immacolata e poi vediamo se è ancora d'accordo sulla legge. La Lega gira molto i mercati nelle valli, potrebbe venire a trovare anche noi in città perché che non li abbiamo mai visti. Un ringraziamento invece all'assessore Roberto Stanchina che è vicino ai commercianti", conclude Raffaele Pedrotti, dell'omonimo negozio di calzature.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
14 giugno - 18:52
Confesercenti della Lombardia Orientale lancia l'allarme in vista della nuova stagione: “Occorre però un salto di qualità anche nella [...]
altra montagna
14 giugno - 19:31
Zero voti. Questo è il dato da cui partire per analizzare l’esperienza elettorale di Luca Mercalli, noto climatologo e divulgatore scientifico [...]
Cronaca
14 giugno - 18:35
La 24enne nonesa dopo la straordinaria vittoria sui 10 chilometri in pista è stata festeggiata dalle massime autorità sportive e politiche. [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato