Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, folla al mercato di Trento con assembramenti e regole non rispettate e allora si chiude. In arrivo l'ordinanza di Ianeselli

Il Comune di Trento spiega che: ''Gli agenti e gli alpini in servizio oggi al mercato non sempre hanno trovato tra i cittadini, spesso anziani, l'auspicata comprensione quando hanno fatto notare il mancato rispetto dei sensi di marcia o delle distanze di sicurezza. Da qui la necessità di definire un provvedimento coerente con le decisioni fin qui adottate, finalizzate a evitare assembramenti e dunque a contenere la pandemia''

Di Luca Pianesi - 19 November 2020 - 16:53

TRENTO. Niente da fare: assembramenti, problemi a comprendere le aree di accesso e di uscita, mancato rispetto dei sensi di marcia e allora, si chiude. Quanto visto oggi al mercato del giovedì di Trento ha dimostrato, ancora una volta, come la popolazione trentina stia faticando a comprendere la gravità della situazione, forse in qualche modo anche legittimamente viste le continue rassicurazioni che arrivano quotidianamente da parte dei vertici della provincia, Fugatti e Segnana in primis, ad ogni conferenza stampa pubblica sull'andamento del contagio in Trentino, con positivi ufficiali costantemente in calo (e spesso inferiori anche ai guariti), dirigenti che affermano che il 99% delle persone è seguito perfettamente a casa e che il contact tracing funziona alla perfezione.  

 

Come spiegato più volte la situazione reale è ben diversa, purtroppo, e se appare sempre più in linea con il vicino Alto Adige per quanto riguarda i decessi, le terapie intensive e i ricoveri, al conto dei positivi mancano sempre i contagiati trovati con gli antigenici. E se la Pat continua a ripetere che in Trentino i positivi totali sono meno di 3.000 mentre quelli reali sono almeno più di 10.000 la soglia di rischio delle persone rischia di restare bassa, molto bassa.

 

Così spetta ai sindaci prendersi la responsabilità, non solo di comunicare i dati completi (abbiamo visto negli scorsi giorni come a Trento ci siano oltre 2.200 persone contagiate anche se per i dati ufficiali della Pat sarebbero circa 650) ma anche di fare provvedimenti impopolari. Oggi il sindaco Franco Ianeselli dopo aver consultato la polizia locale, che ha segnalato la grande difficoltà nel far rispettare le rigide indicazioni in merito alla regolamentazione degli accessi e al distanziamento fisico ha deciso per sospendere il mercato del giovedì.

 

''Gli agenti e gli alpini - si legge nel comunicato stampa del Comune - in servizio oggi al mercato non sempre hanno trovato tra i cittadini, spesso anziani, l'auspicata comprensione quando hanno fatto notare il mancato rispetto dei sensi di marcia o delle distanze di sicurezza. Da qui la necessità di definire un provvedimento coerente con le decisioni fin qui adottate, finalizzate a evitare assembramenti e dunque a contenere la pandemia. Dopo una riunione operativa prevista per domani, il sindaco Ianeselli firmerà dunque l'ordinanza di sospensione del mercato. Nel corso di tale incontro sarà valutata l'opportunità di mantenere operativi i banchi del solo settore alimentare''.

 

Com'è noto, la Provincia di Trento dava la possibilità ai Comuni di far svolgere i mercati previa stesura di un piano e la definizione di un protocollo rigido, in modo da evitare assembramenti. Piano e protocollo sono stati preventivamente condivisi con i competenti uffici provinciali. L'estensione dell'area del mercato, la grande affluenza, la logistica delle vie di Trento hanno però reso molto difficile la rigida regolamentazione dei movimenti, nonostante la collaborazione dei cento e cinquanta operatori economici. Vista la difficile attuazione del piano, è arrivata dunque la decisione di sospendere il mercato.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 22 dicembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

17 January - 19:43

A livello nazionale esiste un “Fondo per la morosità incolpevole” e un “Fondo per gli sfratti”. Due fondi con milioni di euro ai quali la provincia di Trento e di Bolzano, però, non possono chiedere aiuto. Perché? Hanno voluto creare una propria politica per la casa che però ora con la pandemia non sembra aiutare le tante famiglie in difficoltà

18 January - 13:19

Cristina Corcho è una dei tanti volontari che in questi giorni aiutano i rifugiati o i migranti rimasti bloccati nel gelido inverno bosniaco. Con l'associazione spagnola No Name Kitchen distribuisce cibo e vestiti ai tanti che rimangono fuori dai campi profughi, riparandosi in tende improvvisate, casupole e fabbriche dismesse. "In molti attendono condizioni migliori. Chi si imbatte nella polizia croata viene malmenato e privato dei vestiti"

18 January - 13:29

Onda Civica  torna a chiedere le dimissioni di Merler. Interviene anche la consigliera di 'Si può Fare' Silvia Zanetti: "Come si può valutare inadatta la figura di Merler a ricoprire il ruolo istituzionale per le evidenti dichiarazioni e pochi giorni dopo, costruire un accordo che ne preserva l’incarico istituzionale?" Il documento della Lega è firmato dai consiglieri Giuseppe Filippin, Vittorio Bridi, Daniele Demattè e Alessandro Saltori: "Consideriamo disdicevole la ventilata ipotesi di modifica dei tempi di trattazione degli atti"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato