Contenuto sponsorizzato

Coronavirus, la Lega attacca Ianeselli per la chiusura dei chioschi delle caldarroste. La replica: “Se la situazione rischia di degenerare meglio essere prudenti”

Nonostante Fugatti dica che la situazione sta peggiorando la Lega accusa il sindaco Ianesselli per l’ordinanza anti-assembramenti: “Attacco al mondo economico”. La replica: “A Natale ci dobbiamo arrivare tutti, anche i nostri nonni e i sanitari. Siamo liberi di fare quasi tutto, ma sempre con responsabilità, evitando di mettere in pericolo noi stessi e gli altri”

Di Tiziano Grottolo - 18 novembre 2020 - 22:19

TRENTO. “Raccomanda fortemente a tutta la popolazione di evitare ogni occasione, fatte salve quelle strettamente necessarie, di contatto con con le persone che non facciano parte del proprio nucleo famigliare e di rimanere in casa il più possibile”. Parola di Maurizio Fugatti che ha messo nero su bianco questa frase in una delle ultime ordinanze varate per tentare di rallentare la crescita dei contagi in Trentino.

 

Un’ordinanza che forse è sfuggita ad alcuni consiglieri della Lega, fra questi Bruna Giuliani, Martina Loss, Gianni Festini Brosa e Devid Moranduzzo, così come dev’essere sfuggito il fatto che proprio il presidente della Pat, durante la conferenza stampa del 14 novembre, ha diffuso una foto che ritrae molti cittadini di Trento ammassati attorno a una delle casette dove si vendevano caldarroste e vin brulé. Un modo per richiamare alla responsabilità i cittadini trentini e ricordare che se le cose peggioreranno sarà colpa loro.

 

Poi cos’è successo? È intervenuto il sindaco di Trento che dopo aver ricevuto quella e altre immagini ha fatto ciò per cui è stato eletto: ha preso una decisione. Con un’ordinanza è stata disposta la chiusura, dalle 18 e fino alle 5 del giorno successivo, delle attività di commercio che vendono caldarroste e vin brulé. Succede però che i consiglieri comunali leghisti decidono di puntare il dito contro il primo cittadino arrivando a parlare di un “attacco al mondo economico”. Dopodiché si rincara pure la dose: Giunta confusa e contraddittoria sulle scelte per la città in questo periodo di avvicinamento al Natale – e ancora – si vuole invitare all’acquisto locale, ma si chiudono i chioschi e con la minaccia di creare una ‘zona rossa’ si terrorizza la popolazione”.

 


 

Infine l’ultima stoccata: Mentre la Provincia cerca misure di compromesso, il Comune di Trento invece, con chiusure improvvise e ulteriori minacce lascia confusione ai cittadini e alle aziende l’amarezza di essere fuori da ogni confronto”. Eppure è stato sempre Fugatti, nell’ultima conferenza stampa del 18 novembre, a sottolineare come la situazione si stia aggravando. Insomma se c’è qualcuno che si sta comportando in maniera “confusa e contraddittoria” forse è proprio la Lega, lo stesso partito che subito dopo la fine del lockdown ha imposto le chiusure domenicali, questa sì una scelta “improvvisa” che ha lasciato solo confusione ai cittadini e amarezza alle aziende”. Tant’è la coerenza non è importante, quel che conta è urlare più forte degli altri, magari anche più del virus cercando nel frattempo di nascondere la polvere sotto al tappeto.

 

“È chiaro che questa non è la città che vorremmo in queste settimane prenatalizie – replica il sindaco Franco Ianeselli – ma il ruolo che abbiamo richiede serietà: con la pandemia a questi livelli, non possiamo dire ai nostri concittadini di fare come se nulla fosse. Questo non significa cancellare gli acquisti in queste settimane prenatalizie, ma esortare a farli in modo consapevole e responsabile. Dunque, diciamo convintamente ‘io spendo a Trento’, ma invitiamo quando possibile a spendere online, sui siti dei negozi, o in città negli orari non di punta e comunque sempre adottando tutte le precauzioni del caso”.

 

La sicurezza viene prima della propaganda: Quando vediamo che la situazione rischia di degenerare, preferiamo la prudenza – prosegue Ianeselli – perché a Natale ci dobbiamo arrivare tutti, anche i nostri nonni, anche chi ha problemi di salute, anche il personale che negli ospedali, nelle Rsa e negli ambulatori si trova nuovamente in trincea. Siamo liberi di fare quasi tutto, ma sempre con responsabilità, evitando di mettere in pericolo noi stessi e gli altri”. Ma alla fine, in tutta questa bagarre i venditori di Caldarroste che fine hanno fatto? Dopo l’interessamento del Comune di Trento il gruppo Poli ha deciso di acquistare l'intero quantitativo delle castagne che rischiavano di rimanere invendute.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 gennaio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

27 gennaio - 20:46

Sono 236 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 35 pazienti sono in terapia intensiva e 43 in alta intensità. Oggi comunicati 2 decessi. Sono 20 i Comuni con almeno 1 nuova positività

27 gennaio - 21:02

Il deputato della Lega ha incassato l'interessamento dell'associazione Millions of friend in Romania a valutare la possibilità di ospitare un orso attualmente rinchiuso al Casteller. Maturi: "Ora bisognerà comprendere le eventuali incombenze burocratiche e perfezionare eventuali accordi, ma possiamo serenamente affermare che da oggi c'è un cambio di passo"

27 gennaio - 19:08

Nella frazione tionese di Saone campeggia ancora una via dedicata al gerarca fascista Italo Balbo. Il responsabile trentino dell'Uaar Giacomini ha scritto una lettera aperta al Comune affinché si cambi: "E' una manganellata alla memoria dei trentini". Il sindaco di Tione Eugenio Antolini: "Se ci verrà posta la questione, valuteremo il da farsi"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato