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Ianeselli: "Chiediamo più responsabilità". Aumentati i controlli sul centro e sulle scuole

Dopo gli assembramenti di sabato 14 novembre in via Oss Mazzurana non poteva non arrivare un giro di vite sulle vie del centro. Si aggiungono anche i controlli alle scuole medie e più avanti anche le elementari. Arriva comunque il sostegno della Giunta agli esercenti attraverso la campagna #iospendoatrento

Di Mattia Sartori - 16 novembre 2020 - 14:11

TRENTO. "Intensificheremo radicalmente i controlli, siamo pronti a intervenire con misure più restrittive, ma tutto questo non basterà se ancora in troppi non rispetteranno le indicazioni sanitarie e, aggiungo, il buonsenso". Così si concludeva il post del sindaco Ianeselli che sabato scorso denunciava gli assembramenti in centro chiedendo più responsabilità da parte dei cittadini. Oggi, lunedì 16 novembre, si continua sulla stessa linea: durante la conferenza stampa della Giunta sono state presentate le decisioni prese dell'amministrazione per quanto riguarda questo periodo complicato.

 

Com'era prevedibile la prima scelta è stata quella di irrigidire le misure di sicurezza. I caldarrostai, attorno ai quali si erano creati gli assembramenti di sabato, sono stati chiusi almeno fino al 31 dicembre. "Non vogliamo incolpare né gli esercenti né i cittadini e come sindaco mi prendo la responsabilità di non aver intensificato i controlli prima - commenta Ianeselli -, ci appelliamo però alla comunità perché dimostri più responsabilità. Facciamo di tutto per mantenere aperti gli esercizi, ma deve essere chiaro che, una volta finito di lavorare, bisogna dirigersi alla propria abitazione a meno che non sussistano situazioni di estrema necessità".

 

Alle parole seguono anche i fatti: oltre alla chiusura dei caldarrostai vengono disposti maggiori controlli a partire dal prossimo weekend. Chi non rispetterà le regole disposte dall'ultima ordinanza (QUI ARTICOLO) rischia sanzioni tra i 400 e i 1000 euro. "Siamo vicini ad un tasso del 2%, al 3% entriamo in zona rossa, quindi chiediamo massima responsabilità. Se la situazione peggiorerà ulteriormente penseremo a misure ancora più restrittive per evitare la zona rossa, ma ci consulteremo prima col Commissario del Governo, la Provincia e l'APSS" conclude il primo cittadino.

 

Non sono solo negative le notizie per gli esercenti trentini. La Giunta ha deciso di lanciare la campagna #iospendoatrento per incoraggiare l'acquisto presso i negozi locali. Il vicesindaco Stanchina dichiara: "Vogliamo contrastare la tendenza all'acquisto online per aiutare a rafforzare l'economia locale. Speriamo che questa campagna diventi virale e ci aiuti a sostenere gli esercenti trentini". Non restano però dubbi: incoraggiare a comprare nei negozi non significa incoraggiare ad assembrarsi nelle vie del centro. Ianeselli infatti precisa: "Sosteniamo gli imprenditori con la consapevolezza dei limiti imposti dalla pandemia. Usate gli strumenti a disposizione: se i negozi locali hanno store online fate lì le vostre spese, oppure consultate le vetrine virtuali prima di recarvi nei locali in modo da ridurre al minimo il tempo di permanenza. I nostri commercianti si stanno impegnando molto per darci queste possibilità: sfruttatele".

 

Infine i controlli si concentreranno anche sulle scuole. Un gruppo di volontari, gli stessi che prima erano stati collocati alle fermate degli autobus, verranno messi a guardia delle entrate delle scuole medie per sensibilizzare gli studenti e cercare di dissuaderli dal creare assembramenti nei momenti di entrata o uscita dagli istituti. "Per il momento ci appoggiamo ai cinque volontari che già hanno lavorato con noi in un contesto simile, ma se riceveremo altre adesioni amplieremo i controlli su più scuole, arrivando a coprire anche le elementari". Anche questa volta i sorveglianti non avranno potere sanzionatorio, ma si limiteranno a svolgere una funzione di educazione e sensibilizzazione.

 

 

 

 

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