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Coronavirus, per le associazioni di soccorso impegnate nella pandemia aumentate le tariffe riconosciute per i servizi

Sono in tutti 42 le associazioni presenti in Trentino e che sono sotto il coordinamento di Trentino Emergenza

Pubblicato il - 20 novembre 2020 - 15:28

TRENTO. A fronte del gravoso compito che in questi mesi le associazioni di soccorso convenzionale con l'Apss stanno portando avanti, la Provincia ha deciso di integrare le tariffe aumentandole.

 

Ad oggi, sul nostro territorio sotto il coordinamento di Trentino Emergenza 118 operano 42 associazioni di volontariato che durante questa lunga fase pandemica stanno contribuendo alle attività di soccorso sanitario e di trasporto infermi.

 

“Il loro impegno è stato ed è costante ed elevato. Esse concorrono con professionalità e dedizione al funzionamento del servizio sanitario provinciale e il loro impegno, sia durante la fase acuta che in queste ultime settimane, è molto maggiore dell'ordinario, anche per la necessità di attenersi a specifici protocolli per ridurre il rischio di contagio. Con la deliberazione approvata oggi veniamo incontro ai maggiori oneri che i nostri volontari stanno fronteggiando" ha affermato l'assessora Segnana.

 

Nel dettaglio è stato integrato l’impianto tariffario definito a copertura forfettaria dei costi riconoscendo, con decorrenza dal primo di settembre 2020 e per tutta la durata dell’emergenza pandemica, una tariffa di euro 21,22 all'ora per il servizio attivo di emergenza, a fronte di una tariffa ordinaria di euro 17,72, e una tariffa di euro 5,02 all'ora per il servizio di reperibilità di emergenza, a fronte di una tariffa ordinaria di euro 4,52. Entrambi i servizi sono connessi e funzionali all’attività di soccorso e trasporto in emergenza-urgenza.

 

Inoltre, in conseguenza delle assunzioni di personale che le associazioni hanno effettuato nel corso del 2018, e che sono rimaste in carico alle stesse per garantire la continuità dei servizio, è stato rideterminato per l’anno 2019 l’importo del Fondo di riequilibrio che è passato da 140 mila euro a 165.058,77 euro, autorizzando l'Azienda sanitaria a procedere alle relative liquidazioni. Per gli esercizi 2020 e 2021 il Fondo di riequilibrio è stato rideterminato nell’importo massimo di euro 170 mila euro.

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