Trasporti sanitari, più spese per le procedure anti-Covid e calo dei volontari: associazioni e Provincia cercano un accordo. Segnana: “Definire una soluzione condivisa”
La proposta avanzata da Provincia e Apss è di riconoscere l’incremento inflattivo, sulle tariffe oggi vigenti, in base agli indici Istat per i servizi assicurati fino alla data del 30 aprile 2022 riconoscendo inoltre un importo una tantum sulla base dei soci attivi

TRENTO. “Definire una soluzione condivisa”, è questo l’input che arriva da Piazza Dante in merito alle richieste delle associazioni di volontariato che in Trentino garantiscono trasporto sanitario d’urgenza e programmato. Nel pomeriggio del 3 maggio infatti, si è tenuto un incontro con l’assessorato alla Salute presieduto dalla leghista Stefania Segnana. Le oltre 50 associazioni che si occupano di tutta una serie di servizi, fra cui il trasporto sanitario, chiedono un adeguamento della convenzione che regola tariffe e rapporti con la Provincia di Trento.
“L’Amministrazione provinciale intende valorizzare le associazioni di volontariato – ha detto Segnana – l’obiettivo è quello di definire una soluzione il più possibile condivisa con le diverse realtà, affinché le associazioni del nostro territorio continuino a essere protagoniste con le volontarie e i volontari per il servizio di emergenza e per quello programmato”.
Durante l’incontro l’assessora, affiancata dal dirigente generale Giancarlo Ruscitti, dal dirigente del servizio politiche sanitarie Andrea Maria Anselmo e dal direttore sanitario di Apss Giuliano Mariotti, ha voluto ricordare come la Provincia abbia stabilito un incremento dei rimborsi orari al fine di sostenere le associazioni che, negli ultimi due anni, hanno dovuto affrontare un aggravio di spese a causa delle procedure anti-Covid e che hanno mediamente sofferto un calo fisiologico dei volontari.
Inoltre l’assessorato ha ribadito che la legislazione nazionale e provinciale vigente non consente l’affidamento diretto per il servizio di trasporto programmato secondario, a differenza di quello relativo all’emergenza e urgenza. La proposta avanzata da Provincia e Apss è di riconoscere l’incremento inflattivo, sulle tariffe oggi vigenti, in base agli indici Istat per i servizi assicurati fino alla data del 30 aprile 2022, riconoscendo inoltre un importo una tantum sulla base dei soci attivi: un’iniziativa che servirà a sostenere il volontariato locale e le loro attività.
Infine a partire dal primo maggio, come richiesto dalle associazioni, la Provincia fa sapere di aver voler riconoscere il rimborso dei costi sostenuti a ristoro completo delle spese delle associazioni (quali personale, carburante, assicurazioni ecc.) sulla base di una metodologia che sarà definita nell’ambito di un tavolo tecnico. Per quanto riguarda invece la procedura comparativa, a oggi sospesa, la Giunta si riserva di approfondire le questioni sollevate dalle associazioni.








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