Sanità, i sindacati scendono in piazza. Una mobilitazione generale per chiedere risposte alla politica
Le parti sociali organizzano una mobilitazione generale per chiedere subito nuove e specifiche risorse economiche per valorizzare i dipendenti Apss e per avere risposte dalla Provincia sulle criticità che interessano il settore della sanità trentina

TRENTO. Assunzioni, valorizzazione del personale e avvio delle trattative per il rinnovo del contratto. Queste alcune delle richieste dei sindacati che prevedono una mobilitazione generale del comparto sanità. Le lavoratrici e i lavoratori sono pronti a scendere il piazza Dante a Trento per chiedere alla Provincia un sostanziale cambio di passo. La manifestazione è prevista dalle 10 alle 12.30 di venerdì 24 maggio sotto il palazzo della Regione. Un'iniziativa organizzata da Nursing up, Uil Fpl, Cisl Fp e Fenalt.
Le parti sociali chiedono alla politica di stanziare le risorse economiche in assestamento di bilancio per il nuovo contratto di lavoro 2022/2024 per valorizzare i professionisti sanitari, il personale Oss, il personale tecnico-amministrativo e gli operai.
Un'altra priorità è "l'assunzione di personale, i carichi di lavoro sono ormai insostenibili", dicono Cesare Hoffer (coordinatore provinciale Nursing up), Giuseppe Varagone (segretario Uil Fpl sanità), Giuseppe Pallanch (segretario Cisl Fp) e Paolo Panebianco (segretario referente sanità Fenalt). "Fondamentale poi l’individuazione di specifici fondi per la revisione dell’ordinamento professionale ma anche per riconoscere impegno, disagio (implemento economico per straordinari, rientro in servizio, pronte disponibilità e così via) e la responsabilità delle varie funzioni professionali".
I sindacati chiedono inoltre l’immediata convocazione del tavolo Apran per definire un accordo con i criteri per l’utilizzo di una somma di 5 milioni di euro lordo dipendente, da distribuire “una tantum” e per riprendere la trattativa per la revisione della parte giuridica 2019/21, con particolare riferimento agli istituti del part-time e della conciliazione vita-lavoro e per stipulare nel contempo un nuovo accordo sulle fasce economiche.
La sanità chiede risorse per dare risposte alle criticità del comparto, "per le progressioni verticali, per il pagamento delle prestazioni aggiuntive, con fondi extracontrattuali, per il riconoscimento delle mansioni rilevanti e per l’aumento del buono pasto, con la possibilità di cumulabilità e maggiori convenzioni con le ristorazioni territoriali", concludono Hoffer, Varagone, Pallanch e Panebianco.

















