Coronavirus, troppi morti e bilanci in rosso. Le Rsa decidono di aumentare le rette: fino a 700 euro all'anno in più. Ecco i rincari
Sono undici le strutture Rsa di Upipa che hanno deciso di aumentare la quota giornaliera per quest'anno. Sono gli effetti della pandemia che si fanno sentire anche nelle tasche dei cittadini. Oltre ai decessi vanno a rilento anche i nuovi ingressi e i bilanci stanno soffrendo

TRENTO. Quello che si temeva sta accadendo: l’anno nero delle Rsa non accenna a finire. Dopo l’enorme numero di contagi e di decessi, ora rischia di riversarsi sulle tasche dei cittadini e degli ospiti. Sono diverse le strutture in Trentino che sono state costrette ad aumentare le rette per coprire anche le maggiori spese sanitarie sostenute e da sostenere per via dell’emergenza Covid.
Mancano gli ospiti, innanzitutto: oltre ai decessi il Coronavirus ha inevitabilmente bloccato i nuovi ingressi e così mentre il costo del personale è rimasto invariato gli incassi sono precipitati.
Per capire la situazione basta prendere la tabella dove si vedono le strutture che hanno deciso di aumentare le rette. La media ponderata di quota giornaliera è di 47,95 euro. La Provincia ha autorizzato, chi è sotto a questo valore, a poter aumentare la retta. Sono 11 le strutture Upipa su 42 che lo hanno fatto. Rincari che arrivano ad un massimo di 2 euro giornalieri che però moltiplicati per 365 giorni significano un aumento di retta di 730 euro all'anno.
“C'è anche l'impegno da parte della Provincia di intervenire. E' stato infatti istituito un fondo di 10 milioni di euro per ristorare le maggiori spese e affrontare le minori entrate. Serve per compensare quello che è successo con la pandemia” ha spiegato la presidente di Upipa, Francesca Parolari.
E' bene chiarire che la retta per gli ospiti delle Rsa è composta da due parti. Una quota versata dalla Provincia e che viene chiamata “quota sanitaria” di circa 70 euro e un'altra, la cosiddetta “quota alberghiera”, che va dai 40 ai 51 euro al giorno che viene invece versata dagli utenti e che va a coprire, per esempio, le spese alimentari. “In Trentino per una scelta fatta in passato – spiega Parolari - la quota sanitaria è molto importante. Nelle altre regioni la situazione che troviamo è invece invertita”.
Qui le quote delle rette nelle Rsa Upipa

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