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Coronavirus, meno ospiti e i bilanci delle Rsa vanno in rosso. La Provincia pronta a coprire le perdite

A seguito di un incontro tra Provincia, Upipa e Spes è arrivato l'ok alla copertura delle perdite. A mancare alle strutture è la cosiddetta "quota alberghiera" quella pagata dagli ospiti 

Di G.Fin - 10 December 2020 - 19:30

TRENTO. La Provincia di Trento ha deciso di venire incontro alle esigenze delle Rsa presenti in Trentino e di coprire le perdite avvenute nel 2020 e prevedere anche i ristori per il 2021.

 

A confermarlo è stata l'assessora Stefania Segnana a seguito di un incontro avvenuto  con i gestori delle case di riposo Upipa e Spes.

 

Le case di riposo riescono ad andare avanti grazie ad una quota che viene versata dalla Provincia e che viene chiamata “quota sanitaria” e un'altra, la cosiddetta “quota alberghiera, che va dai 40 ai 51 euro al giorno che viene invece versata dagli utenti. Il coronavirus negli scorsi mesi ha messo a dura prova il funzionamento delle Rsa, sono centinaia i morti purtroppo registrati e ad oggi tante strutture si trovano con posti vuoti e conti in caduta libera.

 

L'allarme è stato lanciato dalla presidente di Upipa, Francesca Parolari. Da una prima valutazione sono moltissime le strutture che chiuderanno l'anno con i bilanci in rosso e per ripianare le perdite il rischio è di dove aggredire i patrimoni. “Da una prima valutazione – ha spiegato Parolari – per Upipa le perdite vanno dai 10 ai 15 milioni”. (QUI L'ARTICOLO)

 

Su questo problema a muoversi già la scorsa settimana è stato il Patt che in Consiglio provinciale ha presentato un emendamento al bilancio che vede come primo firmatario Ugo Rossi, per costituire un fondo da 10 milioni di euro proprio per aiutare le strutture in difficoltà. (QUI L'ARTICOLO)

 

Dopo il confronto tra Upipa, Spes e Provincia, è arrivata la conferma che i minori introiti saranno coperti dalla Pat. “Ci siamo incontri per definire le direttive del 2021 e in questa sede, a seguito anche delle interlocuzioni avute, abbiamo confermato la piena volontà di ristorare per gli anni 2020 e 2021 le perdine delle Rsa” ha spiegato Segnana.

 

La decisione sarà messa nera su bianco in una delibera che, ha annunciato l'assessora, sarà approvata in Giunta provinciale.

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