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Coronavirus, bilanci in rosso per le Rsa. Il Patt: ''Serve creare un fondo da 10 milioni di euro per aiutare le strutture in difficoltà''

Lo prevede un emendamento che è stato già depositato e sottoscritto da Ugo Rossi, Paola Demagri e Michele Dallapiccola per venire incontro alle difficoltà economiche che le Rsa si trovano da affrontare a causa della pandemia 

Di G.Fin - 10 December 2020 - 14:44

TRENTO. Creare subito un fondo che possa in tempi rapidi dare un aiuto alle tante Case di riposo trentine che si trovano in difficoltà economica.

 

Molte Rsa, proprio in questi mesi, stanno affrontando i tanti decessi provocati dalla pandemia. Un dolore immenso al quale vanno ad aggiungersi i rischi sulla sostenibilità economica delle strutture. (QUI L'ARTICOLO)

 

L'appello è stato lanciato dalla presidente dell'Upipa, Francesca Parolari, che registra per il 2020 un ammanco che va dai 10 ai 15 milioni di euro e un grande punto di domanda per il 2021.

 

Per rispondere a queste difficoltà è stato depositato in Consiglio provinciale dal gruppo del Patt un emendamento al bilancio di previsione della Provincia autonoma di Trento per l’anno 2021. Il primo firmatario è il consigliere Ugo Rossi che conosce molto bene la situazione sia per essere stato assessore alla Salute che Presidente della Provincia. Assieme a lui a sottoscrivere l'emendamento anche la consigliera provinciale Paola Demagri e il consigliere ed ex assessore provinciale Michele Dallapiccola.

 

Qui il testo dell'emendamento

 

Una proposta ampiamente fattibile vista la presenza di importanti fondi riserva e per l'avanzo consistente previsto. L'emendamento proposto dal Patt prevede la costituzione di un Fondo di 10 milioni di euro che può essere poi utilizzato attraverso la costituzione di un tavolo attorno al quale far sedere istituzioni e Rsa per affrontare assieme tutte le problematiche e capire come usare i finanziamenti.

 

“L'obiettivo – ha spiegato il consigliere Ugo Rossi – è quello di fare un ragionamento più ampio che riguarda il tema delle tariffe evitando che aumentino ma anche quello di alcuni efficientamenti”.

 

Il fondo, viene spiegato nell'emendamento depositato la scorsa settimana, è destinato a far fronte ai mancati introiti per gli anni 2020 e 2021 in relazione alle difficoltà da parte delle residenze sanitarie assistenziali, conseguente all'epidemia Covid-19, di occupare posti letto previsti dai fabbisogni indicati dalle direttive della Giunta provinciale.

 

 

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