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| 17 mar 2020 | 16:12

Coronavirus, spaccia coca via social e la recapita a casa. Beccato dai finanzieri in una casa Itea: pagava in nero l'affitto a un italiano con reddito di cittadinanza

Nel corso dell'attività le fiamme gialle hanno sequestrato complessivamente 30 dosi di cocaina, alcune nascoste nelle pieghe di una bandiera italiana, accuratamente ripiegata e appoggiata sul comodino vicino al letto, mentre altra droga è stata scoperta negli orli di due pantaloni e di una coperta, il tutto abilmente cucito

Coronavirus, spaccia coca via social e la recapita a casa
di Redazione

TRENTO. Le attività sono tutte chiuse e la cittadinanza in quarantena per fronteggiare l'emergenza coronavirus, così anche gli spacciatori si sono dovuti organizzare in modo diverso. Un "servizio di prenotazione" tramite i social e la droga viene recapitata direttamente a casa. Durante un'operazione i finanzieri hanno, poi, scoperto che un 39enne viveva in un appartamento Itea e che pagava in nero l'affitto a un italiano titolare, anche, del reddito di cittadinanza.

 

Nella giornata di ieri, lunedì 16 marzo, un pusher è stato individuato dalla guardia di finanzia. Ci sono voluti alcuni giorni di osservazione e pedinamento per permettere ai i militari di riuscire a cogliere in flagranza di reato un uomo di origine nordafricana. 

 

Nell'unica occasione che si è presentata, le fiamme gialle sono entrate in azione per fermare un 39enne tunisino e pregiudicato. L'uomo è, infatti, uscito dalla palazzina e dopo pochi minuti è stato avvicinato da un ragazzo al quale è stato consegnato velocemente qualcosa, probabilmente una dose. 

 

I finanzieri hanno subito bloccato il 39enne, che è stato trovato in possesso di una altra dose di cocaina e la chiave di un appartamento. A nulla sono valse le scuse che la sostanza fosse per uso personale, la guardia di finanza ha subito individuato l'abitazione per effettuare una perquisizione.

 

Nel corso dell'attività le fiamme gialle hanno sequestrato complessivamente 30 dosi di cocaina, alcune nascoste nelle pieghe di una bandiera italiana, accuratamente ripiegata e appoggiata sul comodino vicino al letto, mentre altra droga è stata scoperta negli orli di due pantaloni e di una coperta, il tutto abilmente cucito. Pluripregiudicato e irregolare sul territorio nazionale, il 39enne è stato denunciato alla Procura distrettuale della Repubblica e nei suoi confronti è stato avviato l’iter per l’espulsione.
 

Non solo. Gli ulteriori accertamenti sul domicilio occupato dallo spacciatore, un appartamento Itea, ha consentito ai finanzieri che il tunisino pagava l'affitto in nero a un cittadino italiano, titolare dell'abitazione ma che riceve anche il reddito di cittadinanza.

 

Per quanto riguarda questi ultimi aspetti, l'italiano sarà perseguito per l’indebito conseguimento delle agevolazioni sociali e con riguardo all’abitazione anche all’assegno mensile.

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