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Coronavirus, via le limitazioni di posto sui trasporti locali. Gli Universitari: ''Una follia, la Pat smette di tutelare la salute della cittadinanza''

La nuova ordinanza del presidente della Provincia consente l'occupazione del 100% dei posti a sedere per i quali il mezzo è omologato. L'Udu: ''Danno un colpo al cerchio e uno alla botte”, facendo finta che sia possibile garantire la sicurezza nonostante la massima capienza confermando l'obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro per i posti in piedi

Pubblicato il - 29 giugno 2020 - 20:28

TRENTO. “E' una follia”, vanno dritti al punto gli studenti dell'Udu (Unione degli Universitari) in merito alla decisione del presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, di allentare le regole per quanto riguarda il trasporto pubblico. (QUI L'ARTICOLO)

Da oggi, gli autobus tornano a piena capienza. Con la nuova ordinanza, infatti, firmata da Fugatti, si consentirà l'occupazione del 100% dei posti a sedere per i quali il mezzo è omologato, mentre si ritiene ancora opportuna confermare l'obbligo di distanziamenti interpersonale di almeno 1 metri per chi è in piedi durante il viaggio, con l'obbligo per i vettori di cambiare l'aria costantemente.

 

In materia di trasporto pubblico, il Trentino segue la decisione quasi simile adottata dal governatore veneto, Luca Zaia. A non condividere la scelta sono però gli universitari, coloro tra l'altro, che utilizzano di frequente i mezzi di trasporto.

 

“Dopo settimane di martellamento mediatico contro la mancanza di disciplina dei giovani e l'inesistente 'movida' trentina, la Provincia smette di tutelare la salute della cittadinanza, e soprattutto quella dei lavoratori e delle lavoratrici, non appena le fa comodo” scrive in una nota l'organizzazione universitaria che punta il dito contro Fugatti.

 

“Con la solita fretta – viene spiegato - ha emesso una nuova ordinanza per consentire al trasporto pubblico di tornare a pieno regime, accontentando soprattutto chi vuole che i turisti ricomincino a spendere in Trentino”.

 

Per gli studenti la Pat cerca di dare “un colpo al cerchio e uno alla botte”, facendo finta che sia possibile garantire la sicurezza nonostante la massima capienza confermando l'obbligo di distanziamento interpersonale di almeno un metro per i posti in piedi, e specificano che a bordo le mascherine restano obbligatorie.

 

Per la ripartenza della mobilità – conclude l'Udu - la Provincia non dovrebbe agire impulsivamente, ma ragionare su un piano serio e articolato che tenga conto delle esigenze della popolazione, dell'emergenza sanitaria e della crisi ambientale”.

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