Coronavirus, la capienza del trasporto pubblico in Trentino si alza all’80%. Fugatti: ''Consente di garantire regolarità, ci sono state situazioni critiche''
Dopo una ricostruzione della disciplina vigente, la Pat riconduce la regola per le zone bianche al Dpcm secondo il quale il coefficiente del 50% della capacità di carico si applica alle zone gialle. Il presidente Fugatti: "Restano valide le regole di incarrozzamento con passaggio dalla porta anteriore e la mascherina obbligatoria"

TRENTO. Il coefficiente di riempimento dei mezzi di trasporto pubblico provinciale ritorna al 80% in questa fase dell'emergenza Covid. E' quanto disposto nella giornata odierna, domenica 13 giugno, dalla Umst mobilità con una nota indirizzata a Trentino Trasporti, Trenitalia e Consorzio trentino autonoleggiatori.
Dopo una ricostruzione della disciplina vigente, la Pat riconduce la regola per le zone bianche al Dpcm del marzo scorso secondo il quale il coefficiente del 50% della capacità di carico si applica alle zone gialle.
"Con l'ingresso della Provincia di Trento in zona bianca - commenta il presidente Maurizio Fugatti - si realizza il presupposto per aumentare in modo sensibile la capacità di carico dei mezzi: restano certamente valide le regole di incarrozzamento con passaggio dalla porta anteriore e la mascherina obbligatoria, ma il passaggio all’80% consente di garantire regolarità al trasporto che in questi giorni di grandi spostamenti dopo scuola, in particolare da parte degli studenti, ha visto alcune situazioni critiche".
Intanto un gruppo di residenti e di studenti del capoluogo ha lanciato una petizione online per chiedere il ripristino delle corse serali del trasporto pubblico (Qui articolo).



.jpg?itok=wtnxkHjp)














