Coronavirus, si va verso l'obbligo di Green pass per il personale della scuola. Certificazione verde anche per i trasporti a lunga percorrenza
La Pat: "Si è prospettato l’obiettivo di garantire la didattica in presenza. E per farlo il governo il Green pass obbligatorio per il personale della scuola, ma anche per studenti e docenti universitari"

TRENTO. Il Green pass obbligatorio per il personale della scuola, ma anche per studenti e docenti universitari. E certificazione verde anche per i trasporti a lunga percorrenza con capienza fissata all'80%. Queste le ipotesi emerse nel confronto tra Stato-Regioni.
Le Regioni hanno discusso delle prossime regole con i ministri Mariastella Gelmini (Affari regionali), Patrizio Bianchi (Istruzione), Enrico Giovannini (Infrastrutture e mobilità sostenibili) e Roberto Speranza (Salute). La Provincia di Trento è stata rappresentata dall'assessora Stefania Segnana.
L'orientamento durante l'incontro della Cabina di regia è quello di prevedere l'obbligatorietà della certificazione verde sulla scuola. "Si è prospettato l’obiettivo di garantire la didattica in presenza", spiega la nota della Provincia. "E per farlo il governo il Green pass obbligatorio per il personale della scuola, ma anche per studenti e docenti universitari".
La cabina di regia avrebbe trovato anche un accordo sui trasporti, in particolare per quelli a lunga percorrenza. La misura dovrebbe entrare in vigore dal 1 settembre, ma la data sarebbe ancora oggetto di discussione e trattativa. Si prevede anche un incremento della capienza dei mezzi dal 50% all'80% dei posti disponibili.
"Per quanto riguarda i trasporti - dice la Pat - il governo ha prospettato il Green pass obbligatorio su quelli pubblici a lunga percorrenza e il loro riempimento all’80%".
Non dovrebbe servire, invece, il Green pass per i servizi interni agli alberghi per gli ospiti, quindi per colazioni, mezza pensione e pensione completa.













