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Coronavirus, dalla scuola alla stagione invernale: si va verso l'estensione dell'obbligo di Green pass

Dal 1 settembre l'obbligatorietà riguarderà il personale scolastico e gli studenti universitari, ma anche i mezzi di trasporto in particolare quelli a lunga percorrenza. Il ministro Massimo Garavaglia rilancia il prossimo inverno: "Si prospetta per il Paese una stagione serena come l’estate"

Di Luca Andreazza - 23 agosto 2021 - 13:49

ROMA. Dall'anno scolastico alla prossima stagione invernale, si va verso l'estensione dell'obbligatoria del Green pass nelle prossime settimane e nei prossimi mesi.

 

La certificazione verde è entrata in vigore a inizio agosto per consumare seduti ai tavoli all'interno di bar e ristoranti, dal 1 settembre l'obbligatorietà riguarderà il personale scolastico e gli studenti universitari, ma anche i mezzi di trasporto in particolare quelli a lunga percorrenza.

 

Sul fronte scolastico la decisione sembra presa e queste indicazioni sono state confermate anche dal ministro Patrizio Bianchi a margine di un convegno nella cornice del Meeting di Cl a Rimini. La volontà del governo è quella di riuscire a garantire la didattica in presenza e archiviare così la stagione di quella a distanza. 

 

E il Green pass potrebbe essere una chiave per dare maggiori certezze al settore del turismo dopo che la stagione invernale dell'anno scorso è andata completamente in bianco. Ormai l'estate è agli sgoccioli e gli operatori già sono operativi per poter aprire in sicurezza e ripartire a oltre un anno da marzo 2020, quando arrivò la chiusura degli impianti a causa della rapidissima diffusione dell'epidemia Covid.

 

"Con i protocolli già messi a punto e tutte le regole certe, si prospetta per il Paese una stagione invernale serena come l’estate", ha detto a Rimini il ministro Massimo Garavaglia. "Il turismo allargato valeva il 14% del Pil, ma si può arrivare al 20% perché ci sono enormi possibilità. Servono organizzazione, formazione dei giovani per offrire un'accoglienza di qualità e digitale per riprendere quote di un mercato altamente competitivo".

 

Anche il presidente della Provincia è stato ospite sul palco riminese. "Continueremo a impegnarci - ha spiegato Maurizio Fugatti - per favorire una cultura diffusa dell’ospitalità. Davanti a una clientela sempre più esigente, appare fondamentale un salto culturale che consenta ai clienti di rientrare a casa con una maggiore conoscenza dei prodotti che il territorio offre: dalla bottiglia d’acqua al TrentoDoc fino allo yogurt servito a colazione e al formaggio che si trova a tavola".

 

Grande attesa per l'inverno. "Una stagione che rappresenterà un momento importante per una vera ripartenza dopo un’estate molto soddisfacente. Per un territorio come il Trentino, convincere gli ospiti a preferire la montagna con i suoi laghi e un ambiente caratteristico rispetto alle località di mare è sicuramente motivo di orgoglio", ha concluso Fugatti.

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