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Coronavirus, Fugatti: ''Si conferma trend in crescita, importante vaccinarsi". Sul Green pass: ''Positivo ma le categorie economiche non possono fare i carabinieri''

Il presidente della Provincia sulla scuola: "Il limite può essere sui trasporti: non ci sono problemi legati a spazi, aule e insegnamento. Il discrimine è la scelta del governo e se intende mantenere la capienza all'80% degli autobus"

Di Luca Andreazza - 26 luglio 2021 - 17:14

TRENTO. "A fronte di circa 500 tamponi, oggi abbiamo 17 contagi: si conferma un trend in crescita". Questo il commento del presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti. "Ci sono 2 persone in più in ospedale: il dato positivo è che non ci sono pazienti in terapia intensiva".

 

Seppur i numeri siano ancora contenuti, ci sono 2 ricoveri in più. Ma non ci sono indicazioni se queste persone siano state vaccinate contro Covid. "Non è un dato che abbiamo in questo momento", spiega Fugatti. "E non sono presenti i responsabili dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari".

 

L'appello è quello di vaccinarsi. "Cresce il numero delle prenotazioni tra i giovani - aggiunge il presidente della Pat - probabilmente per effetto della comunicazione del premier Mario Draghi sul Green pass. Crediamo che la vaccinazione debba valere in primis per i soggetti in età anagrafica a rischio ospedalizzazione, cioè gli over 50: chi non aderisce alla campagna subirà purtroppo il percorso delle persone l'autunno scorso senza vaccini. Ma si prevede anche una forte campagna di sensibilizzazione, culturale e informativa, sui più giovani. Ci sono persone che legittimamente può ritenere di avere dubbi, ma i vaccini sono importanti".

 

Sono 544.725 le dosi somministrate in Trentino di cui 225.027 sono seconde dosi. Ai cittadini over 80 sono state somministrate 66.797, mentre alla fascia 70-79 anni somministrate 88.690 dosi e 102.531 dosi tra 60-69 anni (Qui articolo).

 

"Il Green pass è positivo, sarà uno strumento per tenere aperto". Dice il presidente della Provincia. "In caso vediamo il problema che riguarda le categorie economiche interessate. Non si può chiedere a baristi e ristoratori di controllare, diventa una situazione un po' discriminatoria: non possono fare i carabinieri".

 

Si aspettano comunque le linee guida del governo. "Poi valuteremo il da farsi e se è possibile trovare un percorso che possa andare un po' incontro alle esigenze delle categorie economiche".

 

Capitolo scuola. "Nei mesi scorsi ci sono stati grandi sforzi del Trentino per tenere aperto. Abbiamo avuto più lezioni in presenze e il risultato del test Invalsi ci ha dato ragione per il grande impegno di alunni e insegnanti. Il limite può essere sui trasporti: non ci sono problemi legati a spazi, aule e insegnamento. Il discrimine è la scelta del governo e se intende mantenere la capienza all'80% degli autobus", conclude Fugatti.

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