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| 26 nov 2021 | 13:22

Coronavirus, in Trentino 138 nuovi positivi e calano i ricoveri. Fugatti: ''Gli insegnanti no vax? Non siamo preoccupati ma dobbiamo accelerare con le terze dosi''

A Torcegno la giunta ha fatto il punto sulla situazione sanitaria. Il presidente ha annunciato che è stato chiesto ad Apss un piano chiaro per vaccinare il prima possibile con le terze dosi chi ''esce'' dalla copertura dei 5 mesi: ''Per mettere in sicurezza i trentini e l'economia garantendo la stagione invernale''

TRENTO. Sono 138 i nuovi positivi trovati nelle ultime 24 ore in Trentino, zero i decessi e in calo i ricoveri. Questo il quadro per quanto riguarda i dati sulla pandemia in provincia di Trento. A snocciolare i numeri, come d'abitudine, l'assessora Segnana in una conferenza stampa di giunta tenutasi oggi a Torcegno. ''Si tratta di dati stabili - ha spiegato il presidente Fugatti - siamo su un rapporto contagi/tamponi all'1,7%. Siamo, quindi, difronte a una criticità stabile. Non sono pochi i contagiati, questo è vero, ma almeno sono stabili. Il dato negativo è che da qualche giorno questo dato è costante. Il dato delle ospedalizzazioni anche è costante e siamo sulla 50ina di ospedalizzazioni quindi distanti dalla soglia fissata per un'ipotetica zona gialla. La situazione, comunque, esige forte controllo sia sui contagi che sulle vaccinazioni''.

 

''Quindi - prosegue il presidente - abbiamo chiesto all'Apss un grande sforzo sulla capacità programmatoria di fare vaccini. Soprattutto sulle terze dosi e poi sulle seconde e sulle prime. Il fatto che la copertura dei vaccini sta tra i 5 e i 6 mesi, ci impone di chiedere all'Apss di fare piano chiaro sulle terze dosi. Non possiamo organizzarle tra qui e marzo perché sarebbe tardi. Nei prossimi giorni saremo in grado di capire quali sono le possibilità. Prima facciamo la terza dose prima mettiamo in sicurezza il Trentino, la salute e l'economia con la stagione invernale''. 

 

Il quadro, quindi del contagio, oggi racconta di 139 positivi, di 49 pazienti ricoverati nei normali reparti ospedalieri e di 7 ricoverati in intensiva (ci sono stati 5 ricoveri e 8 dimissioni quindi il dato è leggermente migliore rispetto a ieri). Per quanto riguarda l'introduzione del super green pass, sul tema dei trasporti studenti e sull'obbligo vaccinale per gli insegnanti (si parla di circa 400 docenti ancora non vaccinati) il presidente della Pat si è detto ottimista: ''Attendiamo di capire chiaramente cosa prevede il decreto, anche parlando di trasporti perché ad oggi non lo sappiamo. Il tema è se il decreto, come non è adesso, prevede che sia obbligatorio green pass anche per gli studenti per i trasporti. Sul tema scuola non siamo fortemente preoccupati. Vedremo quale sarà l'impatto dell'obbligo sui restanti insegnanti. Come l'altra volta siamo riusciti a gestire la situazione, ce la faremo anche in questo caso. Quei 400 che di cui si parla sono un numero potenziale ma non abbiamo particolari preoccupazioni''.

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