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| 04 ago 2020 | 15:53

Coronavirus, vendita dei biglietti su autobus e corriere. I sindacati: ''Serve sicurezza, siano messi dei dispenser per l'igienizzazione delle mani''

Stefano Montani della Filt Cgil, Massimo Mazzurana della Fit Cisl e Massimo Givoli della Faisa: "Ci risulta che su ogni vagone è a disposizione di personale e viaggiatori una colonnina con soluzione per le mani. Chiediamo si faccia altrettanto su autobus e corriere”

Coronavirus, vendita dei biglietti su autobus e corriere
di Redazione

TRENTO. “A bordo degli autobus servono dispenser per l'igienizzazione delle mani” a chiederlo sono i sindacati dopo aver espresso la propria contrarietà nei confronti dell'ordinanza del presidente Fugatti firmata nei giorni scorsi e che ha dato il via libera alla vendita dei biglietti su autobus e corriere sospesa per l’emergenza Coronavirus.

 

“La ripresa della bigliettazione a bordo consiglia in un’ottica prudenziale di contenimento del virus, l’istallazione di dispenser a bordo dei mezzi pubblici. Avevamo avanzato questa richiesta insieme a quella delle barriere in plexiglass per separare utenti e autista già nelle scorse settimane con la progressiva riduzione delle misure di contingentamento dei passeggeri – fanno notare Stefano Montani della Filt Cgil, Massimo Mazzurana della Fit Cisl e Massimo Givoli della Faisa -. Alla luce delle nuove disposizioni abbiamo formalizzato nuovamente la richiesta che adesso diventa urgente perché adesso si annullano le distanze tra autista e utenti”.

 

Al momento, spiegano i sindacati, Trentino Trasporti non ha dato una risposta. La spesa, infatti, deve essere autorizzata dalla Provincia. Da qui la sollecitazione a Piazza Dante di intervenire finanziando l’installazione. “Così è stato fatto sui treni che percorrono le tratte di competenza provinciale, sia quelli Trenitalia sia quelli di Trentino trasporti – proseguono i sindacalisti-. Ci risulta che su ogni vagone è a disposizione di personale e viaggiatori una colonnina con soluzione per le mani. Chiediamo si faccia altrettanto su autobus e corriere”.

 

Del resto con la riduzione dei contagi e l’allentamento delle misure di distanziamento il numero di passeggeri è tornato a crescere sui mezzi urbani ed extraurbani. “Se si vuole proseguire ad investire su una mobilità sostenibile, che mette al centro spostamenti in bicicletta e trasporto pubblico, bisogna poter garantire anche adeguate misure di sicurezza per utenti e lavoratori”, concludono Montani, Mazzurana e Givoli.

 

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