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| 13 ott 2020 | 13:37

Da Cortina a Baselga di Pinè, il Covid miete vittime nelle case di riposo. Santuari: ''Basta poco per rompere equilibri mantenuti a fatica con mesi di sforzi e attenzioni''

Il coronavirus è riuscito a fare breccia nelle Rsa dei due paesi e in pochi giorni sono tornati a contarsi i morti: quattro nell'Ampezzano e tre sull'Altopiano nonostante i sistemi di sicurezza e prevenzione

Da Cortina a Baselga di Pinè, il Covid miete vittime nelle case di riposo

CORTINA. Sono quattro i decessi avvenuti in quattro giorni nella Rsa di Cortina d'Ampezzo. Una situazione, se vogliamo, simile a quella accaduta nella Rsa di Montagnaga di Piné dove i morti sono stati tre in 72 ore. Il Covid, nonostante le precauzioni, gli accessi contingentati, il sistema di visite ovunque molto stringente, è riuscito a rientrare in alcune case di riposo e sta tornando a mietere vittime come a marzo, laddove riesce a ''forzare'' i sistemi di tutela degli ospiti. A Baselga di Pinè sono decedute negli scorsi giorni una signora di 96 anni di Sover, una di 90 anni, originaria di Pergine e ieri un 88enne che da Montagnaga era stato trasferito nella Rsa Covid di Volano

 

Per quanto riguarda Cortina dopo un decesso registrato venerdì, nei giorni successivi sono morte altre tre anziane positive al Covid di 104, 88 e 81 anni. Sulla questione è intervenuto pubblicamente il sindaco della cittadina ampezzana, Giampietro Ghedina, che ieri ha spiegato che il ''numero di positivi al Covid-19 nel territorio di Cortina d’Ampezzo è di 85 casi'' e che le persone in quarantena (isolamento domiciliare) sono 93. ''Il numero è elevato - ha detto Ghedina - ma fortunatamente rispetto a quanto accaduto nella passata primavera le persone colpite dal virus sono al 90% asintomatiche e non accusano sintomi. Molti dei contagiati, sono riferibili alla casa di riposo con 40 ospiti e 17 operatori/addetti ai servizi assistenziali. Sono in stretto contatto con il dottor Cinquetti, direttore del Servizio igiene e sanità pubblica dell’Ulss 1 di Belluno che segue con attenzione e scrupolo la situazione. Ricordo l’importanza del rispetto delle regole di base con l’uso della mascherina sia all’interno degli esercizi pubblici, nei mezzi di trasporto, nei luoghi di lavoro, sia all’esterno''.
 

Nella struttura Angelo Majoni dunque 40 anziani positivi, 15 dei quali trasferiti all’ospedale di Belluno e a quello di comunità. I restanti sono stati posizionati in ambienti isolati all’interno della Rsa. A Baselga di Pinè invece sono 47 i positivi totali, 29 tra gli ospiti e 18 tra gli operatori. ''Dalla dura esperienza che sta vivendo in questo momento Villa Alpina - ha comunicato il sindaco Alessandro Santuari - dobbiamo imparare che all'interno di una comunità basta poco per rompere equilibri mantenuti a fatica con mesi di sforzi e attenzioni. Se non ci spaventa Covid pensiamo agli effetti devastanti che potrebbe avere un altro lockdown. Serve prudenza e attenzione da parte di tutti, rispetto delle regole senza eccezioni. Un invito particolare ai nostri giovani. Solo assieme possiamo proteggerci e pensare serenamente al futuro''.

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