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Dagli addii al veleno ai passaggi ad altri partiti. In Forza Italia è allarme e a molti non convince la candidatura di Andrea Merler

Assieme alle tensioni interne, il commissario di Forza Italia, Giorgio Leonardi deve fare i conti anche con i continui transfughi attratti soprattutto da Fratelli d'Italia. Dopo il passaggio del vicesindaco di Nago Torbole, Luigi Masato, al partito della Meloni, nelle prossime settimane arriveranno altre sorprese 

Di Giuseppe Fin - 28 July 2020 - 19:45

TRENTO. “Qui ormai stanno distruggendo tutto”, c'è inquietudine all'interno di Forza Italia del Trentino. I militanti si stanno guardando attorno, non condividono la linea adottata dai vertici e ne sta nascendo una emorragia che sembra essere ormai inarrestabile.

Per alcuni, che chiedono di rimanere anonimi, è difficile ora trovare il modo di ricomporre la compagine di un partito ormai a brandelli.

 

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la decisione dei vertici di appoggiare Andrea Merler come candidato sindaco al comune di Trento. Una scelta che per molti è stata vista come un grave appiattimento sulle posizioni della Lega senza alcuna possibilità di discussione.

 

Le tensioni all'interno del partito si sono viste nei giorni scorsi. Durante una riunione chi non digeriva l'appoggio a Merler aveva lanciato la proposta un'uscita dalla coalizione di destra per una corsa in solitaria con candidata sindaca, tra le ipotesi, Gabriella Maffioletti. Una donna con esperienza della macchina amministrativa e conosciuta in città e nei sobborghi. Un freno a questa ipotesi, però, sembra essere arrivato da Roma provocando la rabbia di tanti che alla fine hanno deciso di ritirare anche la propria disponibilità a candidarsi per le amministrative di settembre.

 

Assieme alle tensioni interne, il commissario di Forza Italia, Giorgio Leonardi deve fare i conti anche con i continui transfughi attratti soprattutto da Fratelli d'Italia.

 

Tra questi vi è il vicesindaco di Nago Torbole, Luigi Masato, che proprio in queste ore ha ufficializzato la sua adesione al partito della Meloni. Per diverso tempo è stato responsabile di Forza Italia per l’Alto Garda e Ledro ed era stato anche candidato alle provinciali. Il suo, però, non è l'unico passaggio da Forza Italia a Fratelli d'Italia.

 

Il malessere in casa Azzurra non è nato certamente in queste ultime settimane ma arriva da mesi e mesi di gestione che ha visto liti interne, addii al veleno e tanto altro. Basta pensare a Maurizio Perego, coordinatore di Forza Italia del Trentino nominato nel 2018 e che negli scorsi mesi ha deciso di andarsene. Basta pensare alle liti tra l'onorevole Michaela Biancofiore e parte del coordinamento trentino e, diverso tempo fa, l'addio dell'unica parlamentare eletta con Forza Italia, Donatella Conzatti, passata poi a Italia Viva.

 

Un via vai notevole, insomma, che non può essere di certo ignorato e che non sembra finito. I bene informati, infatti, hanno già fatto sapere che prossimamente arriveranno altri addii importanti.

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