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Dal repellente al vestiario, ecco le raccomandazioni per evitare il morso della zecca. E intanto l'Apss lancia la vaccinazione gratuita contro l'encefalite

Passeggiando per alcune valli trentine è possibile incorrere nel morso di una zecca. Per questo l'Azienda sanitaria provinciale ha lanciato una campagna di vaccinazioni gratuite per i residenti in provincia, mentre l'Europen centre for disease prevention and control ha diramato un opuscolo con le precauzioni da adottare e le modalità per togliere l'animale dalla pelle in caso si venga morsi

Pubblicato il - 11 luglio 2020 - 12:07

TRENTO. Sdraiarsi o passeggiare per prati e boschi in Trentino è cosa che richiede attenzione. La presenza di piccoli animali come le zecche, infatti, può trasformare questo piacere in una sgradevole sorpresa. La sua diffusione, infatti, rende necessario prestare la massima attenzione, una volta rientrati in casa così come durante le passeggiate, per evitare che il morso possa produrre infezioni anche gravi.

 

Encefalite, malattia di Lyme, febbre ricorrente o emorragica Crimea-Congo, febbre bottonosa del Mediterraneo o anaplasmosi possono infatti essere causate da questo piccolo e fastidioso “ospite”, penetrato sotto pelle una volta che si passa per il suo habitat e non ci si accorge del suo morso. L'utilizzo di alcune precauzioni e la prevenzione possono sicuramente difenderci, e per questo esistono e sono state promosse iniziative di diverso genere, dall'Azienda sanitaria locale all'European centre per disease prevention and control, utili a conoscere e riconoscere l'animale, i sintomi del suo morso e le modalità per sottrarci ai possibili rischi.

 

L'Azienda sanitaria provinciale trentina, ad esempio, ha attivato un servizio di vaccinazioni contro l'encefalite da zecca, per cui è possibile prenotare un appuntamento attraverso il Centro unico di prenotazione oppure tramite telefono. La vaccinazione contro la Tbe è gratuita per tutti i residenti della provincia di Trento e non è necessaria alcuna impegnativa.

 

 

Per fissare l'appuntamento, la modalità più rapida ed accessibile (24 ore su 24) è quella della prenotazione online, collegandosi al sito www.apss.tn.it > Cup prenotazione online. Dopo l'autenticazione, utilizzando la tessera sanitaria, è necessario scegliere l'opzione “prenotazione senza ricetta”, scegliere “servizio sanitario nazionale” e inserire nel motore di ricerca Tbe o zecca. In alternativa è possibile chiamare i numeri 0461379400 (da telefono cellulare) o 848816816 (da telefono fisso) dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle ore 18 e al sabato dalle ore 8 alle ore 13.

 

E' possibile scegliere la sede dove effettuare la vaccinazione tra quelle di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Mezzolombardo, Rovereto, Pergine Valsugana, Pozza di Fassa, Primiero-Tonadico, Tione e Trento. Il calendario vaccinale prevede tre dosi, la seconda dose dopo 1-3 mesi dalla prima e la terza dopo 5-12 mesi dalla seconda dose; a distanza di 3 anni dal ciclo primario è prevista una dose di richiamo.

 

Per rispettare le misure di prevenzione contro la diffusione del Covid-19 si raccomanda di rispettare l’orario dell’appuntamento e di presentarsi senza accompagnatori; è consentito al massimo un accompagnatore solo nei casi strettamente necessari quali minori, persone non autosufficienti, fragili o con difficoltà linguistiche. L’accesso alle sedi vaccinali deve essere effettuato con mascherina, presentandosi con il foglio di triage, scaricabile dal sito Apss.

 

Oltre all'attività vaccinale, però, risulta necessario adottare una serie di precauzioni per evitare di rimanere morsi da una zecca e di subirne eventuali conseguenze. Saperla riconoscere, in primis, permette di agire, togliendola il prima possibile dal corpo. Le modalità con cui si deve togliere, d'altra parte, richiedono tempo e pazienza, per evitare che la testa della zecca rimanga nella pelle e possa continuare a nutrirsi o che rilasci sostanze che potrebbero creare le infezioni.

 

Se ci si vuole avventurare in una gita in zone caratterizzate dalla presenza delle zecche (in Trentino sono in particolare la val di Non, la valle del Sarca e la val di Cembra), è bene adottare alcune misure per diminuire il rischio di morsi. Innanzitutto è bene utilizzare un repellente contro gli insetti sulla pelle e sui vestiti. Vanno inoltre coperte gambe e braccia con indumenti a maniche lunghe, pantaloni lunghi e scarponi, infilando le “gambe” dei pantaloni nei calzini, così da evitare parti scoperte.

 

Se ci si vuole fermare per mangiare o riposare, vanno utilizzate tovaglie da picnic o teli di colore chiaro, così da poter individuare più facilmente le zecche. Prima di rientrare in casa si consiglia di togliersi i vestiti ed esporli al sole, oppure di lavarli. Il suolo, in caso si decida di dormire in campeggio, è bene coprirlo con un telo, evitando il contatto diretto col terreno.

 

Se durante la camminata è bene rimanere al centro del sentiero evitando il contatto con la vegetazione circostante, dopo bisogna controllare tutto il corpo, con particolare attenzione ad ascelle, inguine, gambe, ombelico, collo e testa. Nel caso dei bambini le zecche si trovano spesso in corrispondenza dell'attaccatura dei capelli, dietro le orecchie, nelle pieghe del collo o sul cuoio capelluto.

 

 

Un morso di zecca ha solitamente l'aspetto di una piccola lentiggine di colore scuro, con una crosta che non si riesce a staccare. Per individuarla potrebbe essere utile servirsi di una lente di ingrandimento.

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