Dalle difficoltà personali alla voglia di riscatto, arriva il ristorante 'Le Rais''. Al via un crowdfunding e i donatori saranno ricompensati con colazioni, pranzi e cene
Le Rais si rivolgerà a cooperative sociali o a imprese locali, in modo che la generosità dei donatori riesca ad alimentare non soltanto un progetto, ma un sistema di imprese sociali e locali, in una sorta di circuito virtuoso

CAVALESE. Valori importanti che si uniscono al piacere della tavola. Un progetto che parla di riscatto, di voglia di rialzarsi, di fare e di essere comunità. Si potranno gustare i sapori della diversità nel ristorante che la cooperativa sociale Le Rais ha preso in gestione e sta rinnovando a Cavalese, all’interno dell’albergo Stella che già amministra come convitto per studenti. In cucina e ai tavoli opereranno infatti persone assistite dalla cooperativa che hanno seguito un percorso di avviamento al lavoro come strumento di inclusione sociale, dopo aver vissuto delle difficoltà personali, familiari o delle emarginazioni a causa del loro modo di essere o del loro contesto di riferimento.
“Abbiamo progettato un ristorante dove i valori in cui crediamo si uniscano al piacere della buona tavola – spiega il presidente de Le Rais Federico Comini –, dove la diversità sociale si accompagni alla diversità delle nostre proposte culinarie, offrendo un'esperienza dal sapore unico, ricco per il palato e per il cuore. Al Ristorante Le Rais siamo pronti per partire: abbiamo i dipendenti, la struttura è già affittata, le attività educative e di accompagnamento al lavoro già avviate”.

Per sistemare il locale (pitturarlo, cambiare tavoli, acquistare lavastoviglie e abbattitore, luci e stoviglie), la cooperativa ha lanciato un’operazione di crowdfunding che punta a raccogliere 20 mila euro, la cifra necessaria per finanziare gli interventi.
“I donatori – spiega il vicepresidente Matteo Dallabona – saranno ricompensati con colazioni, pranzi e cene, a seconda dell’importo versato. Contiamo sul fatto che le persone e le imprese delle Valli di Fiemme e Fassa siano sensibili alla nostra attività e come noi ritengano la diversità, l'accoglienza e l'ospitalità dei valori che arricchiscono chi li pratica in modo profondo”. Per donare basterà cercare il progetto del Ristorante Le Rais sul sito www.produzionidalbasso.com; il crowdfunding resterà attivo fino al 31 gennaio 2021.
Per tutti gli acquisti Le Rais si rivolgerà a cooperative sociali o a imprese locali, in modo che la generosità dei donatori riesca ad alimentare non soltanto un progetto, ma un sistema di imprese sociali e locali, in una sorta di circuito virtuoso. I menù, i segnapiatti e le cornici in legno per le foto, per esempio, arriveranno dalle cooperative sociali Oltre e Laboratorio Sociale, e quindi valorizzeranno la creatività di tanti uomini e donne che stanno compiendo il loro percorso di riscatto ed inclusione.
Le ceramiche dei sottopiatti saranno realizzate dalla cooperativa sociale La Ragnatela, i tavoli in legno da Fiemme 3000 (con gli abeti schiantati da Vaia), la pasta da Felicetti, alcuni prodotti alimentari dalla cooperativa Terre Altre e dal circuito Altromercato, nonché le bibite da Comunità Frizzante, il cui motto è ‘Fare bevande per fare comunità’. “Ogni dettaglio – spiega il consigliere Alessandro Ceol (coordinatore area Convitti) – parlerà la lingua della solidarietà e dell’inclusione di tutti, con un’attenzione anche agli aspetti ecologici: niente tovaglie, niente usa e getta, ma semplici sottopiatti”.













