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“Dimenticano” l’amica esausta a 3000 metri di quota: scattano le ricerche del soccorso alpino

Il personale del soccorso alpino impegnato nelle ricerche di tre persone, fra loro anche un giovane che aveva perso il sentiero e una turista 42enne abbandonata dai compagni a 3000 metri di quota

Pubblicato il - 23 agosto 2020 - 14:15

BELLUNO. L’allarme è scattato intorno alle 19e30 di ieri, 22 agosto, quando sei escursionisti ungheresi arrivati al Rifugio Coldai non avevano visto rientrare la compagna. L’ultima volta che l’avevano vista si trovava a 3000 metri di quota in cima al Civetta.

 

Il gruppo aveva appena completato la Ferrata degli Alleghesi quando la 42enne ungherese si era fermata per riprendere fiato. Anziché attenderla il gruppo aveva deciso di proseguire scendendo al rifugio Torrani per poi ripartire verso il Coldai. Solo una volta arrivati al secondo rifugio, non vedendola arrivare, si sono decisi ad avvertire i soccorsi.

 

Così si è alzato in volo l’elicottero del Suem di Pieve di Cadore che ha sorvolato la zona mentre le squadre del soccorso alpino della Val di Zoldo si distribuivano lungo i possibili percorsi intrapresi l'escursionista. L’escursionista sembrava sparita nel nulla costringendo i soccorritori a battere anche le due valli che scendono verso Zoldo. Fortunatamente verso le 21.20 è arrivata la notizia che la donna era stata accompagnata al Rifugio Coldai da un escursionista, che l’aveva trovata sul suo cammino. L'emergenza è quindi rientrata.

 

Un altro allarme è invece scattato sulle montagne dell'Alpago. Il padre di un ragazzo aveva chiamato il 118 perché, dopo aver accompagnato il figlio al Rifugio Carota sul Dolada in partenza per una camminata di 7-8 ore, non riusciva più a contattarlo e nell’ultima chiamata gli aveva detto che non trovava il sentiero. L'elicottero dell'Aiut Alpin Dolomites di Bolzano si è quindi portato a Lamosano e ha imbarcato un tecnico del Soccorso alpino dell'Alpago per una perlustrazione delle creste quando, poco dopo, la Centrale è stata avvisata che il giovane escursionista aveva chiamato il padre e che si trovava in rientro sul sentiero verso Erto.

 

Alle 20.50 circa il Soccorso alpino del Centro Cadore è stato infine allertato per un alpinista rimasto con le corde incastrate nella roccia sullo Spallone di Cima Maddalena, sugli Spalti di Toro. Per fortuna il rocciatore è riuscito quasi subito a togliersi dalle difficoltà in autonomia e a scendere verso valle, dove una squadra gli è andata incontro ritrovandolo a 20 minuti di distanza a piedi dal Rifugio Padova.

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