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| 14 ago 2020 | 17:29

E' morto il grande alpinista roveretano Giuliano Stenghel. Il ''maestro del friabile'' è precipitato sull'isola di Tavolara in Sardegna

Il noto alpinista di Rovereto è precipitato in mare. A lanciare l'allarme sono stati alcuni sub in immersione proprio nella zona con una barca d'appoggio

E' morto il grande alpinista roveretano Giuliano Stenghel
di Redazione

ROVERETO. E' morto Giuliano Stenghel, noto alpinista di Rovereto e considerato il "maestro del friabile". E' precipitato dalla cima Tavolara in Sardegna, dove era praticamente di casa. E' precipitato in mare sul versante sud dell'isola che scende verso Punta La Mandria.

 

La tragedia si è verificata intorno alle 11.30 di oggi, venerdì 14 agosto. Secondo le prime ricostruzioni, Stenghel è uscito da solo per un'escursione o un'arrampicata a Tavolara, un'isola di roccia dolomitica che sale a oltre 500 metri d'altezza nella parte più alta di Punta Cannone e caratterizzata da pareti di oltre 300 metri a picco sul mare e per questo particolarmente apprezzata da scalatori di tutta Europa.

 

Non è ancora chiara l'esatta dinamica, l'alpinista trentino era un profondo conoscitore della zona e aveva aperto diverse vie in zona, oltre a essere particolarmente esperto e allenato. Forse un malore alla base dell'incidente e Stenghel sarebbe precipitato nella parte conclusiva del percorso attrezzato la Via degli Angeli: da lì sarebbe caduto lungo le pareti per finire in mare. 

 

A lanciare l'allarme sono stati alcuni sub in immersione proprio nella zona con una barca d'appoggio. Il corpo del trentino è stato recuperato da una motovedetta della capitaneria di porto e riportato a terra. Inizialmente non era stato identificato perché non aveva documenti ma solo un abbigliamento da escursione. Il volto segnato dalla terribile caduta non consentiva il riconoscimento.

 

Poche ore dopo sono stati i familiari, già in allarme per aver perso i contatti con l'alpinista, a riconoscere Stenghel, il quale in carriera ha aperto oltre 200 vie. Era istruttore nazionale d’alpinismo dal 1978, istruttore emerito del Cai e socio accademico del Gism. E' enorme il cordoglio nel mondo della montagna. 

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