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| 08 mag 2020 | 13:28

''Ha iniziato a urinare a un metro da me, poi si è girato e mi ha mostrato i genitali. Basta, anche questa si chiama molestia''

Il fatto è successo poche ore fa in Piazza Dante davanti alla sede dell'Inail. A denunciarlo Giovanna Giugni ex consigliera comunale di Trento che ha fotografato l'accaduto: ''Nel pomeriggio andrò a denunciare l'accaduto dai carabinieri''

Ha iniziato a urinare a un metro da me, poi si è girato e mi ha mostrato i genitali

TRENTO. ''Se anche questa non è una forma di molestia ditemi voi? Perché devo sopportare che uno mi urini a un metro di distanza e mi mostri i suoi genitali?''.  E' Giovanna Giugni, insegnante e già consigliera comunale a Trento, a denunciare l'accaduto. Un uomo, in tarda mattinata, infatti, a Piazza Dante, davanti alla sede dell'Inail, mentre lei stava camminando sul marciapiede, come se nulla fosse, si è avvicinato alla siepe, si è sbottonato i pantaloni e ha cominciato a urinare.

 

''Sarà stato a un metro e mezzo da me - spiega a ilDolomiti - e allora io mi sono messa a protestare e gli ho detto di farla finita, che schifo. Sentendo le mie proteste si è affacciato da una finestra dell'Inail un medico. Era una finestra al primo piano, quindi anche lui molto vicino a quanto stava succedendo e anche lui gli ha detto di smetterla di andarsene. A quel punto lo ho fotografato e lui ha visto che avevo il cellulare in mano e si è girato mostrandomi i genitali dicendomi di fotografare anche quelli''.

 


 

Ha quindi insultato l'ex consigliera che per farlo allontanare ha detto che avrebbe chiamato le forze dell'ordine. ''Lui ha riso - spiega ancora - e mi ha detto che in quanto donna non potevo permettermi di dirgli niente e che potevo chiamare chi volevo ma lui prima pisciava''.

 

E si è allontanato raggiungendo il gruppetto dei suoi compari che lo aspettavano in cima alla via, sempre ridacchiando. ''Ci tengo a sottolineare che qui non c'è razzismo che tenga - sottolinea Giugni - avrei fatto la stessa cosa se fosse stato un italiano, un inglese o un tedesco. Questo però, per quanto mi riguarda, non è solo un episodio di atti osceni in luogo pubblico, ma è una vera e propria forma di molestia. Che in pieno giorno tra il palazzo della Provincia e quello della Regione davanti alla sede dell'Inail una persona si permetta di urinare davanti a un'altra che sta camminando e le mostri i genitali ridendo penso sia una cosa intollerabile. Nel pomeriggio mi recherò dai carabinieri perché non possiamo accettare di subire questi comportamenti''.

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