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I nuclei familiari fra sfide e opportunità generate dalla pandemia. Ecco la nona edizione del "Festival della Famiglia"

Tra lunedì 30 novembre e venerdì 4 dicembre, torna il Festival della Famiglia, che quest’anno si pone l’obiettivo di indagare i modelli di sviluppo che serviranno alla nostra società nel post- pandemia. “Il superamento della crisi – spiegano gli organizzatori della kermesse – non si tradurrà nella riproposizione del modello di sviluppo precedente, che non esiste più”

Di Marianna Malpaga - 28 novembre 2020 - 16:20

TRENTO. Il Covid-19 pone la società di fronte a tante sfide. In poco tempo, sono cambiati sistema economico, scuola, trasporti, servizi, lavoro, welfare e consumi. Nella nona edizione del Festival della Famiglia, che si terrà da lunedì 30 novembre a venerdì 4 dicembre, si proverà a studiare una società che è inesorabilmente mutata.

 

S’intitola “La società trasformata: verso un’economia della sostenibilità? Sfide e opportunità dopo la pandemia da Covid-19” quest’edizione della kermesse trentina. Tredici i workshop online e tanti i relatori, provenienti da tutta Italia. L’inaugurazione sarà lunedì 30 a partire dalle 15. Oltre alle autorità locali e alla ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, saranno presenti Vera e Stefano Zamagni, professori all’Università degli Studi di Bologna, Ilaria Antolini, capo del Dipartimento per le politiche per la famiglia della presidenza del Consiglio dei Ministri, Regina Maroncelli, presidente della European Large Family Confederation, Francesca Piras, direttore generale delle politiche sociali del Comune di Cagliari, Alessia Rosolen, assessore al Lavoro del Friuli Venezia Giulia, e Mimmo Lucà, presidente del Consorzio intercomunale di servizi di Orbassano.

 

Si parlerà, tra le altre cose, di sostenibilità sociale con la Trentino School of Management (TSM), di telelavoro con il centro OCSE di Trento per lo Sviluppo locale, dell’unione tra famiglia, scuola e territorio con il Distretto Famiglia Educazione e dell’esperienza di co- living messa in atto a Luserna. Quest’ultima sarà presentata dalla Fondazione Franco Demarchi e dall’Agenzia per la famiglia, natalità e politiche giovanili della Provincia di Trento, che è anche il principale promotore e organizzatore del Festival. Il co-living è uno strumento che è stato escogitato per arrestare lo spopolamento che avviene nei territori montani.

 

Farà da sfondo a tutte le conferenze del Festival della Famiglia un leitmotiv, il concetto di “economia della saturazione”, che è nato proprio dalla pandemia. “Si tratta – spiega Luciano Malfer, dirigente generale dell’Agenzia provinciale per la famiglia, natalità e politiche giovanili – di un’interpretazione dell’economia circolare, e può diventare una sfida nella riorganizzazione del modello attuale in cui sono gestiti i servizi”.

 

Ciò che questa nuova tipologia d’economia si prefigge è infatti reinvestire le risorse presenti all’interno del territorio nella società che lo abita, in modo tale da generare servizi a giovani, famiglie e anziani. Saturando così il capitale esistente, ma a costo zero. Un modello nuovo, ma “la crisi pandemica – come spiegano gli organizzatori del Festival – ci impone di (re)immaginare il sistema delle politiche di sviluppo dei territori”.

 

Per seguire le conferenze, è necessario collegarsi al sito www.festivaldellafamiglia.eu.

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