Salta il Festival della Famiglia 2024, ma la Pat promette un cambio di passo: “Nessun immobilismo, puntiamo sui giovani per promuovere le politiche familiari”
Risposta di Francesca Gerosa all'interrogazione di Parolari (Pd) e Malfer (Campobase): "E' stata necessaria una ridefinizione delle attività dell’Agenzia per la Coesione Sociale, non più solo focalizzate sul sostegno alla natalità e alle politiche familiari, ma anche sulla centralità dei giovani"

TRENTO. Un "arrivederci" al 2025 per il Festival della Famiglia: è arrivata tramite comunicazione ufficiale firmata dalla vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento Francesca Gerosa l'annuncio che il Festival della Famiglia edizione 2024 non ha avuto luogo perché si sta lavorando alla "progettazione di un nuovo Festival per il 2025, in una logica di reale ed effettiva trasversalità".
"L’intento - precisa Gerosa - è presentare alla comunità un evento nuovo, che pur non rinnegando le precedenti edizioni e i traguardi positivi raggiunti, tragga ora nuova linfa vitale da stimoli provenienti da ambiti diversi, in primis quello legato proprio ai giovani".
A chiedere lumi circa le intenzioni della giunta su questo tema era arrivata nelle scorse settimane un'interrogazione dei consiglieri provinciali Francesca Parolari (Pd del Trentino) e Michele Malfer (Campobase), che avevano preoccupazioni sulla sospensione del Festival della Famiglia 2024 e più in generale sul rallentamento delle attività dell'Agenzia per la Coesione Sociale.
"Nel mese di maggio scorso sono state presentate pubblicamente le nuove linee di indirizzo, che prevedono che l’Agenzia per la coesione sociale persegua il duplice obiettivo di promuovere, trasversalmente, le politiche familiari assieme alle politiche giovanili, integrandole anche in altri ambiti correlati, tra cui la cultura, le pari opportunità, l’istruzione e lo sport. L’obiettivo che si pone l’Agenzia per la coesione sociale è quello di favorire politiche tese alla promozione della famiglia e al sostegno e al protagonismo dei giovani, valorizzando il loro ruolo dinamico e propositivo nella crescita del benessere territoriale, economico e sociale".
"Questo cambio di indirizzo ha richiesto una ridefinizione delle conseguenti attività dell’Agenzia, non più solo focalizzate sul sostegno alla natalità e alle politiche familiari, ma anche sulla centralità dei giovani. Un cambiamento di indirizzo importante per sostenere le nuove generazioni nel tracciare il loro percorso di vita e pianificare in modo costruttivo la transizione alla vita adulta, agevolando processi di autonomia e sostenendo la loro crescita e centralità all’interno della comunità. Il “passo in avanti” che vuole compiere l’Assessorato, rispetto al passato, è “prendersi cura” anche dei giovani, oltre che delle famiglie, tornando a mettere le politiche giovanili al centro dell’attenzione della Pubblica amministrazione, e facendolo trasversalmente".
"Ciò ha richiesto i necessari tempi per la riorganizzazione interna dell’organico e delle conseguenti attività, consapevoli che il cambiamento, se supportato da lungimiranza e da spirito di innovazione, può creare difficoltà iniziali, ma apporta sempre, nel tempo, benefici e crescita ad un’organizzazione".
"Ciò detto, si è deciso di lavorare per l'ideazione e la progettazione di un nuovo Festival per il 2025, in una logica di reale ed effettiva trasversalità. L’intento è presentare alla comunità un evento nuovo, che pur non rinnegando le precedenti edizioni e i traguardi positivi raggiunti, tragga ora nuova linfa vitale da stimoli provenienti da ambiti diversi, in primis quello legato proprio ai giovani".
"Per questo e rispondendo a richieste che sono arrivate “dal basso”, dal territorio e dalla comunità, su indicazione dell’Assessorato, l’Agenzia ha iniziato in questi mesi un complesso lavoro di co-progettazione ed ha attivato un gruppo di lavoro dedicato, formato da rappresentanti del mondo dell’associazionismo delle famiglie e da una rappresentanza del mondo dei giovani, con il supporto di TSM Trentino School of Management".
"L’Agenzia ha mantenuto per tutto il 2024 l'assetto di attività messe in programmazione e l’attività è proseguita costantemente, grazie all’importante lavoro dei collaboratori. Sono state portate avanti nei tempi tutte le attività ed i progetti previsti nella pianificazione generale".
"Nessun immobilismo quindi, anzi, l’Agenzia è attiva e operativa ed i suoi collaboratori stanno dimostrando grande disponibilità ad attivarsi anche in nuove competenze e trasversalità, mettendo la propria professionalità in campo per la gestione di tutte le importanti tematiche affidate all’Agenzia per la coesione sociale, anche in raccordo ed in seno al più ampio contesto del Dipartimento Istruzione e Cultura della Pat".


















