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Insegue l'orso con la macchina (IL VIDEO). Esposto ai carabinieri per maltrattamento

Lo ha depositato il Partito Animalista Europeo per fare luce su quanto accaduto a Nago qualche sera mettendo agli atti proprio il video che abbiamo condiviso 

Di L.P. - 17 April 2020 - 16:31

NAGO TORBOLE. E' stato presentato un esposto ai carabinieri di Nago Torbole da parte del Partito Animalista Europeo per maltrattamento di animale. D'altronde il comportamento dell'automobilista che si era anche ripreso nella sua pessima azione non si prestava a tante interpretazioni. Il titolo del nostro video era ''Quello che non si deve fare: insegue l’orso con l’auto fino a farlo scappare. Un comportamento da denuncia'' e la denuncia è arrivata.

 

''Nel video - si legge nell'atto depositato dal Partito Animalista Europeo - si vede perfettamente un uomo che presumibilmente a Nago, Via Europa, a bordo della propria autovettura e con cellulare tenuto alla mano (in violazione del codice della strada), insegue un orso tra le strade cittadine, puntandogli i fari abbaglianti addosso. Ma vi è di più, dopo averlo inseguito ripetutamente, negli ultimi secondi del video è assolutamente visibile come l’uomo abbia volontariamente accelerato, con il chiaro intento di investirlo ed ucciderlo. Fortunatamente ciò non è avvenuto in quanto l’animale è riuscito a dileguarsi''.

 

I reati che sarebbero stati compiuti e sui quali Enrico Rizzi, quale capo della segreteria nazionale del movimento animalista, sono i seguenti: il delitto di maltrattamento ''a carico dell'indagato, che ha volontariamente cagionato paure e sevizie all’animale'' ricordando che ''già sotto il vigore della previgente disciplina, peraltro (ed oggi, quindi, pacificamente riconducendo il caso al nuovo art. 544-ter c.p.), si specificava che la condotta di incrudelimento va intesa nel senso della volontaria inflizione di sofferenze, anche per insensibilità dell’agente, comportamento questo che non necessariamente richiede un preciso scopo di infierire sull’animale, tenuto conto del fatto che determinare sofferenza non comporta necessariamente che si cagioni una lesione all’integrità fisica, potendo la sofferenza consistere in soli patimenti''. E si aggiunge che ''il delitto di cui all’art. 544-ter c.p. è integrato da tutti quei comportamenti che offendono il comune sentimento di pietà e mitezza verso gli animali per la loro manifesta crudeltà, ma anche da quelle condotte che incidono sulla sensibilità psico-fisica dell'animale, procurandogli dolore e afflizione''.

 

Qui l'atto completo dell'esposto

 

 

 
 

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