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La rivoluzione di Fbk, tra nuovi centri di ricerca e sfide per il futuro. Il presidente Profumo: "Per reagire alla crisi dobbiamo rinnovarci"

La Fondazione Bruno Kessler ha indetto una call internazionale per trovare 5 nuovi direttori/direttrici dei centri di ricerca. Al centro di una complessiva riorganizzazione, questi si focalizzeranno sulle sfide individuate dal Cda. Il presidente Francesco Profumo: "Se vogliamo reagire a questa situazione dobbiamo rinnovarci. Vogliamo essere un punto fermo dell'innovazione in Trentino"

Di Davide Leveghi - 21 giugno 2020 - 19:04

TRENTO. Aria di cambiamento per Fbk. La Fondazione Bruno Kessler, infatti, nell'ambito di una riorganizzazione del modello gestionale, ha indetto un concorso per 5 nuovi direttori dei centri di ricerca. Sicurezza informatica, società digitale, salute e benessere, industria digitale ed energia sostenibile saranno i nuovi “domini”.

 

Il bando, per cui è stata lanciata una call internazionale indirizzata a figure con esperienze mondiali e qualifiche scientifiche o manageriali avanzate, ha l'obiettivo di raccogliere le migliori competenze per interpretare un ruolo di leadership negli ambiti di ricerca in cui Fbk è internazionalmente riconosciuta, guardando alle nuove sfide che si prospettano nel futuro.

 

Una riorganizzazione necessaria, dunque, capace di tenere la Fondazione “sul pezzo” per affrontare le difficoltà e le sfide dei prossimi anni. Una riorganizzazione che vede il presidente di Fbk Francesco Profumo conscio delle risorse e delle responsabilità di un'istituzione tanto importante per il territorio trentino. “Come spesso succede – esordisce – Fbk è attenta osservatrice di quelle che sono le evidenze della società e come tale reagisce positivamente. Tre elementi hanno guidato pertanto questo rinnovamento che ci apprestiamo a fare nel passaggio dalla programmazione europea del 2014-2020 a quella del 2021-2027”.

 

“Innanzitutto un elemento collegato all'accordo di programma (con un taglio programmato di 2 milioni di euro) – continua – su cui riteniamo necessario diversificare rispetto alle fonti delle risorse. In secondo luogo, con il cambio di programmazione, l'ultimo anno di un ciclo ed il primo di un altro si caratterizzano per delle risorse più magre. Il terzo aspetto, invece, considera le difficoltà delle aziende con cui collaboriamo in questa fase post-emergenziale, che porterà ipoteticamente ad una riduzione delle attività. Su questa base abbiamo pensato che fosse doverosa una revisione del nostro modelli operativo, per mantenere ad avere l'eccellenza scientifica e l'innovazione come stelle polari”.

 

La ricerca di nuove figure di riferimento per i nuovi centri di ricerca, per cui Profumo non scarta il ricorso a delle risorse interne, diviene così la chiave per rispondere alle sfide poste dalla contingenza e prospettate per il futuro. “Il rinnovamento ci serve ad essere più reattivi – spiega – a intraprendere un percorso lungo le 3 linee proposte dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen: green deal, transizione digitale e resilienza. Così abbiamo deciso di scomporre il nostro grande centro ICT in 4 più focalizzati: società digitale, industria digitale, sicurezza informatica, salute e benessere, saranno i temi centrali per i nuovi centri, a cui se ne aggiunge una focalizzato sull'energia sostenibile. In sostanza abbiamo rimappato la situazione precedente, ricollocando le persone in funzione delle loro competenze”.

 

Il mondo al tempo del Covid-19, di certo, non sarà più lo stesso. E per questo Fbk sta ripensando sé stessa. “Tutto passa attraverso una riflessione sulla necessità di diversificare le fonti di finanziamento per evitare i rischi. Enti come il nostro tradizionalmente si rivolgono a 3 fonti: il potere pubblico, le agenzie di finanziamento come la Commissione europea ed imprese e privati. Sino ad oggi abbiamo stabilito le nostre relazioni con bandi o contattati direttamente da uno di questi soggetti. In questa fase vogliamo aggiungere una funzione più proattiva, ampliando ciò che già facevamo”.

 

Oltre alla funzione 'pool', in cui imprese o enti ci contattano per determinati progetti, se ne aggiungerà una 'push', propositiva, con figure che si occuperanno specificatamente di questo. Dobbiamo analizzare le opportunità e fare marketing delle nostre competenze. Dev'esserci una struttura di professionisti che faccia questa attività al 100%”.

 

Lo sguardo di Fbk, dunque, continuerà ad essere da una parte rivolto verso il mondo, dall'altra ancorato alla realtà di riferimento, il Trentino. “Sentiamo una grande responsabilità verso questo territorio – prosegue Profumo – vogliamo contribuire a rispondere ai temi sollevati da von der Leyen con le nostre competenze interne che si mettono a disposizione di soggetti pubblici e privati per accelerare i processi di innovazione in Trentino. Vogliamo rafforzare la nostra capacità di attrazione dei soggetti in provincia, aiutare il territorio nelle transizioni energetica, digitale e sociale, un soggetto che sperimenta”.

 

Già durante l'emergenza, d'altronde, la Fondazione si è data da fare sul piano della sperimentazione, adattando il proprio modello organizzativo alle esigenze sanitarie. “Durante la crisi abbiamo gestito tutto prevalentemente da modalità remoto, un modo efficace grazie ai nostri investimenti in connessione, devices e piattaforme. La nostra politica del lavoro proseguirà su questa strada, con alcune attività che riprenderanno in fondazione”.

 

Di fronte alle nubi all'orizzonte, addensate in virtù del difficile periodo che stiamo affrontando e affronteremo, Fbk si pone in maniera propositiva. “C'è il tema dell'education su cui noi stiamo investendo e in cui noi possiamo giocare un ruolo in Trentino con le nostre competenze e la spinta alla modernizzazione, mettendole a disposizione di studenti e insegnanti. La mia posizione riguardo al futuro vuole sforzarsi di vedere le grandi opportunità che ci sono, anche le discontinuità rispetto al passato. Vogliamo raccoglierle e strutturarci per rendere Fbk più forte dal punto vi vista scientifico e da quello manageriale, adattandoci ad un mondo più incerto. Tutti, se vogliono reagire, devono riorganizzarsi”.

 

Sulle sfide in provincia, Profumo ha le idee chiare, senza sbottonarsi troppo su alcuni aspetti specifici come l'opposizione al 5G o l'Università di medicina. “Non mi compete parlare dello scetticismo verso questa tecnologia, che sono convinto sia elemento che consente di dare una base per la transizione digitale. Credo che il Trentino debba investire sia sulla fibra che sul mobile. Accanto ai 3 punti segnalati da von der Leyen aggiungerei dunque il tema delle infrastrutture sociali (scuole, ospedali e housing sociale) e per la connessione”.

 

A prescindere dal cambio di legislatura, pertanto, Fbk guarda al futuro e raccoglie le sfide, rinnovandosi. “Le istituzioni devono poter vivere indipendentemente dalla natura del governo. Fbk ha una profonda autonomia, delle relazioni solide con la Pat. Continuiamo dunque a collaborare su molti temi, visto che comunque noi lavoriamo su piani strategici di lungo periodo. Il mio auspicio – conclude – è che con questo nuovo modo di operare con il territorio nell'ambito delle ricerca industriale e dell'educazione si possano liberare delle risorse da usare per incrementare due temi che ci stanno molto a cuore, i giovani e il genere meno rappresentato”.

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