Lutto nel mondo della sanità trentina, addio al dottor Guido Mansoldo. Gli amici: ''Esempio di uomo capace, lungimirante, sensibile e generoso"
E' stato fondatore del reparto di geriatria a Rovereto ed è stato poi primario nello stesso reparto del Santa Chiara

ROVERETO. Lutto a Rovereto per la scomparsa di Guido Mansoldo, medico di origini veronesi che ha lavorato negli ospedali di Trento e Rovereto.
E' entrato all'ospedale di Rovereto nel 1975 fondando il reparto di Geriatria, di cui è rimasto primario per ben 15 anni, per poi passare a dirigere lo stesso reparto all'ospedale Santa Chiara di Trento fino al suo pensionamento, avvenuto nel 1996.
Sempre a Rovereto nel 1982 creò l'importante Centro Antidiabetico. Un prezioso modello sanitario e un punto di riferimento per tutta la nostra comunità.
Uomo riservato ma dalla grande umanità, medico preparato e rigoroso quanto generoso verso i colleghi, soprattutto verso quelli più giovani, che riconoscono in lui fin da subito un vero Maestro.
“Ora può tornare a riabbracciare la sua amatissima Laura. E proprio con la moglie fu tra i meritori fondatori delle due storiche importanti cooperative sociali di Rovereto Iter e Il Ponte” spiegano in una nota il Lions Club di Rovereto Host.
"Il dottor Guido - spiegano - fu anche presidente del nostro Lions Club nell'annata 1981/82, essendo anche qui tra di noi un grande indimenticabile esempio di uomo capace, lungimirante, sensibile e generoso”.














