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Maltempo, camion in azione per bloccare l'esondazione del Sarca. Il sindaco: ''Stiamo valutando quali zone evacuare. State lontani dagli argini e non lasciate le auto in garage''

Preoccupa soprattutto nell'area industriale di Linfano la piena del fiume che è già al limite e dovrebbe crescere nelle prossime due ore. Il sindaco lancia l'appello: ''Condividete il più possibile''

Di Luca Pianesi - 03 ottobre 2020 - 12:28

ARCO. ''Siamo già al limite ma stiamo attendendo l'ondata di piena nelle prossime 2 ore. La cosa è molto preoccupante e al momento non sappiamo quale sarà la portata precisa dell'aumento del fiume''. Il sindaco di Arco avverte i suoi concittadini della situazione di emergenza legata alla crescita rapida ma costante del fiume Sarca nel suo territorio.

 

L'area più critica è quella della zona industriale di Linfano dove il fiume ha già raggiunto gli argini. Per questo con i camion i tecnici e i vigili del fuoco son al lavoro per creare delle barriere che, in caso di esondazione permettano di contenere, almeno in parte, la piena evitando che il fiume invada le strade circostanti. 

 


 

Le piogge delle ultime ore hanno fatto alzare il livello del fiume Sarca che in alcune zone è già a livelli pericolosi. Già nel corso della notte il Sarca ha iniziato a destare preoccupazione. Questa mattina la centrale dei vigili del fuoco ha allertato i vigili del fuoco di Riva del Garda per la predisposizione di 800 metri di reti per contenere il materiale trasportato dalla furia dell'acqua. La portata attorno alle 8 era di 300 metri cubi di acqua la secondo rispetto ai 30-50 di ieri alla stessa ora del mattino.

 

Intanto alcune vie sono già state chiuse al traffico (sia per sicurezza che per permettere i lavori di consolidamento degli argini). ''Si stanno valutando quali zone evacuare, eventualmente - spiega ancora il sindaco di Arco - nel frattempo chi ha macchine in garage nelle zone solitamente a rischio, ad esempio in località Caneve e zone limitrofe al Sarca, meglio cominciare a portarle fuori. Per favore - l'appello finale - condividete il più possibile e non avvicinatevi alle sponde del fiume. La protezione civile, i vigili del fuoco e tutti coloro che sono al lavoro in questo momento non possono perdere tempo per allontanare i curiosi''.

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