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Maltempo, continuano i disagi. Chiuse molte strade per smottamenti, pericolo valanghe e caduta piante

Strade inagibili per smottamenti, infiltrazioni del manto stradale e pericolo caduta piante. Nevica oltre i 1500-1700 e in alcune località si è già superato il metro di neve. Al lavoro i vigili del fuoco per liberare le strade ostruite

Di Mattia Sartori - 06 December 2020 - 11:02

TRENTO. Continuano problemi e disagi legati alle precipitazioni, continuate anche durante la notte. Si registrano difficoltà diffuse per allagamenti con trasporto di materiale sulla piattaforma stradale e piccoli smottamenti, con locali restringimenti di carreggiata. Rimane irregolare la quota neve, mediamente tra i 1500 e i 1700 metri, tranne che nel settore nordoccidentale, dove fiocca già a partire dai 1100-1200 metri. Prosegue la pulizia delle strade sopra i 1000 metri, così come gli interventi di taglio e rimozione di piante rese instabili dalla neve e dalla pioggia.  

 

In Alta Valsugana nevica oltre i 1600 metri di quota e a Passo Vezzena, al parcheggio Monte Panarotta e al Passo del Redebus sono caduti tra i 50 e i 70 cm di neve. Si invita a prestare attenzione sulla SS 47, dove si formano dissesti del manto stradale dovuti alle infiltrazioni. Cautela anche sulle strade dell'altopiano di Lavarone, dove si riscontrano tratti ghiacciati. Chiusa per caduta sassi la SP 133 di Monterovere che da Caldonazzo e Levico Terme conduce verso Luserna. Vietato l'accesso ai mezzi con carico superiore alle 7,5 tonnellate sulla SS 350 Folgaria-Val D'Astico.

 

Tra Trento, Bondone e Paganella, non si segnalano particolari problemi alla circolazione, fatta eccezione per la SP 25 di Garniga tra Garniga Vecchia e le Viote, chiusa per pericolo valanghe. Istituito anche il senso unico alternato  lungo la SP 76 Gardolo – Lases per caduta massi, tra Gazzadina e Albiano. Le nevicate proseguono oltre i 1600 metri di quota e hanno depositato tra i 60 e i 100 cm di neve nelle varie località.

 

Rovereto, Vallarsa e Vallagarina viene chiusa per pericolo valanghe la SS 46 del Monte Pasubio, diramazione Ossario in alta Vallarsa. Bloccata per allagamento la SS 12 del Brennero, tratto comunale a sud dell’abitato di Rovereto, deviazioni in loco. Si rammentano infine le chiusure stagionali fino al confine di provincia, della SP 3 del Monte Baldo da San Valentino e della SP 138 del Passo della Borcola da Incapo a Terragnolo. Anche qui nevica sopra i 1600 metri e sono caduti tra i 70 e i 100 cm di neve.

 

In Val di Non e Sole sono chiuse per pericolo caduta piante la SP 87 tra Cogolo e Peio Fonti (riapertura prevista nel corso della mattinata), la SS 42 tra Mostizzolo e l’intersezione con la SP 6 a Scanna, la SP 42 a monte dell’abitato di Ronzone fino a Passo Mendola e la SP 229 tra Passo Mendola e località Campi di GolfChiuse invece per pericolo valanghe, la SP 141 di Bolentina (in comune di Malè) e la SP 86 a monte di Fonti di Rabbi. Permane la chiusura della SS 238 delle Palade nel tratto in provincia di Bolzano. Nevicate a quote superiori ai 1300-1500 metri. Sul fondo valle sono caduti circa 40-60 cm, mentre e nelle valli di Rabbi e Peio si registrano accumuli superiori a 120 cm con punte nell’ordine di 200 cm al Passo del Tonale.

 

Rimangono agibili tutte le strade delle Giudicarie e della Val Rendena, nonostante si siano registrate delle cadute di alberi (già risolte dai vigili del fuoco) sulla SP 222, sulla SP 236 e sulla SS 239. Nevica da 1200 - 1300 metri e piove a quote inferiori. A Madonna di Campiglio e Passo Campo Carlo Magno da ieri si registrano accumuli di circa 100 cm.

 

Piove su tutto la zona dell'Alto Garda, Val di Ledro e Val di Gresta, anche nelle zone più in quota. Chiuse per allagamenti e colate di materiale sulla piattaforma stradale la SS 249 tra Torbole e Tempesta e la SS 240 dir tra Nago e Bolognano di Arco. Inoltre è chiusa per pericolo valanghe la SP 85. Da inizio evento si registrano accumuli di neve di circa 45 cm a Passo Bordala, 25 cm a Passo S. Barbara, 70 cm a Tremalzo, 100 cm alle Viote del monte Bondone

 

Pesanti chiusure nella zona della Bassa Valsugana e Primiero. Sono infatti inagibili la SP 65 per frana, la SS 47 in direzione Padova per allagamento dovuto ad infiltrazioni d’acqua nella galleria Ausugum, la SP 221 della Val Noana e la SS 347 del passo Cereda per pericolo caduta piante, la SP 56 di Caoria per abbondanti smottamenti di acqua e materiale dal versante di monte, e la SP 79 per cedimento a valle di metà carreggiata prima del bivio per la frazione Ronco e per caduta paramassi. Permane la chiusura del passo Rolle sulla SS 50 dal km 87,00 al km 95,00 circa per pericolo valanghe così come quella del passo Brocon sulla SP 79 dal km 18,000 al km 29,200 circa (parcheggi impianti da sci). Per allagamenti dovute a venute d’acqua da monte è stato istituito un senso unico alternato sulla SS 50 dal km 62 al km 64 circa lungo il lago Schener. Per quanto riguarda la neve si registrano cadute di 150 cm al passo Rolle e di 100 cm a San Martino di Castrozza.

 

Pericolo valanghe in Val di Fiemme e Fassa: rimane chiuso passo Fedaia sulla SS 641 in località Penia per pericolo caduta piante fino al confine con la provincia di Belluno. Inagibili anche il passo Sella sulla SS 242 in località Pian Schiavaneis al confine con provincia di Bolzano e il passo Pordoi sulla SS 48 in provincia di Belluno. Chiusa la SS 612 tra Stramentizzo e Capriana per caduta massi con deviazione temporanea sulla SP 71. Istituzione del senso unico alternato sulla SP 71 al km 15,500 per colate detritiche Prolungato il tratto chiuso al traffico della SP 31 del passo Manghen dal km 32,500 loc. ponte Stue al km 38,500 loc. Piazzol per pericolo caduta piante. Nel fondovalle si segnalano possibili criticità dovute alla presenza di ristagni d’acqua sulla carreggiata causa intasamento caditoie dalla neve.

 

 

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