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Maltempo in Trentino: allerta 4 (tendente al 5) per le valanghe, 143 richieste di soccorso ai pompieri in 10 ore. Migliora da mercoledì

Le precipitazioni dovrebbero cessare durante la notte, ma domani è probabile un ulteriore debole peggioramento già dal mattino. Precipitazioni importanti, nevose anche a bassa quota, sono attese anche nella giornata di martedì

Pubblicato il - 06 dicembre 2020 - 20:25

TRENTO. Addirittura punte di 500 millimetri di acqua cadute in Val Noana da venerdì. E' un report fuori dal comune quello che riguarda le precipitazioni legate a questa ultima violenta perturbazione che ha riguardato il Trentino. La Provincia comunica che sono caduti mediamente fra i 150 ed i 300 millimetri d’acqua.

 

Una quantità molto alta se si pensa che nei giorni di Vaia il report di Meteotrentino per la ''Perturbazione eccezionale del 27- 29 ottobre 2018'' spiegava che ''i quantitativi di pioggia complessivamente caduti in 72 ore sul Trentino sono decisamente eccezionali e danno conto di un valore medio per tutto il territorio pari a circa 275 millimetri, con punte massime superiori ai 600 mm in due stazioni (Passo Cereda e Pian delle Fugazze); in ben trenta località sono caduti da 300 a 500 mm di pioggia e in altre cinquanta da 200 a 300 mm; solo una decina di stazioni ha misurato meno di 200 mm, con valori minimi che comunque si sono attestati sui 170 mm''.

 

Insomma, ancora una volta un fenomeno ai limiti dell'eccezionale con forti nevicate in quota e neve misto acqua più a valle. Condizioni che hanno appesantito molto il terreno causando diversi smottamenti e frane, oltre che allagamenti e crolli di rami e alberi. Le precipitazioni dovrebbero cessare durante la notte, ma domani è probabile un ulteriore debole peggioramento già dal mattino. Precipitazioni importanti, nevose anche a bassa quota, sono attese anche nella giornata di martedì. Il tempo dovrebbe migliorare fra mercoledì e giovedì. Preoccupa il rischio valanghe, attualmente grado 4 tendente al 5, in conseguenza della neve caduta in quota, fino a circa 2 metri, e non ancora consolidata

 

Sotto controllo i principali corsi d’acqua. Più complessa la situazione del reticolo secondario, quello dei corsi d’acqua più piccoli, che hanno causato diverse esondazioni con numerosi interventi dei Vigili del fuoco permanenti e volontari del Trentino. Molto intenso anche il lavoro svolto dai geologi della Provincia che hanno controllato, insieme agli agenti della Forestale, una trentina di strade e sentieri forestali che scaricavano acqua. Da segnalare che fra le 8.00 e le 17.30 sono arrivate ai Vigili del fuoco permanenti ben 143 richieste di soccorso.

 

Qui il quadro completo di strade e quota neve

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