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| 30 mag 2020 | 10:57

Marchio “Ce” contraffatto: sequestrate 557 mascherine chirurgiche fuori norma

Le mascherine contraffate dovevano servire per la “protezione” dei dipendenti ma non erano conformi alle norme di sicurezza. La guardia di finanza: “Potenzialmente pericolose per la salute”

Marchio “Ce” contraffatto: sequestrate 557 mascherine chirurgiche fuori norma
di Redazione

BOLZANO. Sarebbero dovute servire per “proteggere” i dipendenti di due negozi a Bolzano e Laives ma le mascherine in questione erano fuori norma. Anzi, il marchio “Ce” era stato contraffatto così 557 dispositivi sono stati sequestrati.

 

L’operazione è stata condotta dalla guardia di finanza di Bolzano che in questi giorni è impegnata nella verifica dell’osservanza delle disposizioni di legge sulla commercializzazione dei dispositivi medici e di protezione individuale.

 

Così le fiamme gialle si sono presentate nei due esercizi commerciali: se per quanto riguarda i dispositivi di protezione destinati alla vendita non sono state riscontrate irregolarità, i problemi sono insorti quanto i finanzieri hanno ispezionato i rispettivi magazzini.

 


 

All’interno dei depositi sono state rinvenute confezioni presentavano delle etichette con marcatura di conformità “Ce” palesemente contraffatta, essendo la distanza delle lettere “C” ed “E” non regolare e non risultando il numero di codice dell’organismo responsabile dell’adozione delle procedure per la certificazione. La marcatura “Ce” assicura la conformità alle disposizioni comunitarie che regolano il loro utilizzo.

 

Dall’analisi della documentazione esibita dai commercianti, risultava inoltre che le stesse mascherine erano riservate in via esclusiva al personale impiegato presso i suddetti esercizi commerciali, ciò nonostante il fatto non è meno grave perché il datore di lavoro deve fornire ai propri dipendenti dispositivi di protezione adeguati.

 

“Le mascherine – si legge nel comunicato – potenzialmente pericolose per la salute, sono state sequestrate mentre i responsabili delle società che hanno fornito i dispositivi di protezione sono stati denunciati per i reati di frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci”.

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