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Momenti drammatici a Caldonazzo, giovane scompare sott'acqua. Recuperato da un sub ora lotta per la vita

Si trovava in acqua all'altezza della spiaggia davanti al Pescatore e all'Europa. Sembra si trovasse su un pedalò quando, una volta in acqua, è sprofondato. Ancora una volta il Nucleo sommozzatori (ancora non messo nelle condizioni di partire direttamente da Mattarello come accadeva negli scorsi anni) non è arrivato in tempo utile

Di Luca Pianesi - 05 luglio 2020 - 19:43

CALDONAZZO. Si sarebbe tuffato dal pedalò salvo poi perdere i sensi e andato a fondo scomparendo sott'acqua per diversi, drammatici minuti. Ora è nelle mani dei soccorritori che tra procedure di rianimazione e interventi sanitari stanno cercando di salvarlo dopo averlo elitrasportato al Santa Chiara di Trento con la massima urgenza. I fatti si sono svolti nel lago di Caldonazzo davanti alla spiaggia alle cui spalle si trovano il Ristorante Al Pescatore e l'Europa

 

Un giovane sarebbe stato su un pedalò e una volta in acqua sarebbe cominciato a sprofondare. Le persone che erano con lui l'hanno perso di vista e hanno subito dato l'allarme. Sul posto si è portato immediatamente il personale di Spiagge Sicure e da Trento è decollato un elicottero con i sanitari a bordo.

 

 

Le operazioni di ricerca in acqua si sono protratte per svariati minuti, minuti lunghissimi e importantissimi in queste situazioni, e nel frattempo da Mattarello sono stati fatti decollare anche i sub del Nucleo sommozzatori che però non sono arrivati in tempo. A trovare il giovane diversi metri sott'acqua è stato un sub di Spiagge Sicure che lo ha riportato in superficie e lo ha caricato sul gommone di intervento dove è stato subito soccorso dai sanitari. Nel frattempo il secondo elicottero con il Nucleo sommozzatori è rientrato alla base.

 

Una vicenda, in qualche modo simile a quella tragica che si era consumata sempre nel lago di Caldonazzo il 14 giugno. Anche in quel caso a recuperare il giovane 19enne rimasto sott'acqua c'aveva pensato il personale Spiagge Sicure e i sub del Nucleo erano arrivati in ritardo perché ad oggi non è ancora stato attivato il servizio di guardia attiva stagionale (come invece accadeva da anni sin dal primo giugno) che vederebbe il personale del Nucleo fisso all'eliporto di Mattarello, pronto in questo modo ad entrare in azione appena si verificano eventi di questo tipo salendo sul primo elicottero che decolla.

 

Oggi come 20 giorni fa i sub del Nucleo sono dovuti partire dalla caserma di Trento per poi raggiungere Mattarello via terra. La speranza è che l'esito della vicenda odierna possa essere completamente diverso rispetto a quella del 14 giugno che si era, purtroppo, conclusa con il decesso del giovane dopo alcuni giorni, in ospedale. 

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