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Morti sul lavoro: nei primi sei mesi dell’anno 570 vittime (+18,26%). In Trentino 5 decessi tra gennaio e giugno

Nonostante il lockdown abbia contribuito a ridurre il numero complessivo delle denunce per infortunio, in Trentino ne sono state registrate 3.836 (-5,03%). In aumento le vittime sul lavoro, fra queste rientra anche Gaetana Trimarchi, dottoressa deceduta dopo aver contratto il coronavirus

Di Tiziano Grottolo - 03 agosto 2020 - 20:14

TRENTO. L’Inail ha pubblicato il bollettino trimestrale per quanto riguarda gli infortuni sul lavoro, i dati prendono in considerazione il periodo che va da gennaio a giugno 2020 durante il quale sono state registrate 244.896 denunce di infortunio.

 

La situazione restituisce una fotografia in chiaroscuro: se da un lato il numero delle denunce complessive si è ridotto del 24,38%, rispetto lo stesso periodo del 2019, dall’altro sono aumentate le morti sul lavoro. Un aumento significativo pari al 18,26%, se nel 2019 (nel periodo gennaio-giugno) le vittime si erano attestate a quota 482, in questo primo semestre sono state addirittura 570.

 

Con riferimento al genere, la diminuzione del numero complessivo di denunce riguarda sia la componente femminile, dove le segnalazioni sono passate da 117.821 a 102.122 (-13,32%), che la componente maschile, passata da 206.010 a 142.744 denunce (-30,70%). Allo stesso modo l’aumento dei morti sul lavoro ha coinvolto tanto le donne che gli uomini rispettivamente 60 (+46,34%) e 510 (+15,65) decessi.

 

 

Dai dati emerge come il lockdown abbia sicuramente giocato un ruolo rilevante: le denunce di infortunio in occasione di lavoro sono calate del 21,14% mentre quelle “in itinere” sono diminuite addirittura del 43,08%. Sul totale quelle in occasione di lavoro rappresentano l’88,89%, in questo senso va tenuto in considerazione che molte persone hanno potuto lavorare da casa e che molte attività, tra marzo e maggio, sono state chiuse.

 

I dati su base provinciale di Trento e Bolzano hanno seguito un andamento analogo: nel 2020 in Alto Adige sono state registrate 5.883 denunce (-25,54%), l’anno precedente erano state 7.901; in Trentino le denunce per infortunio si sono fermate a 3.836 (-5,03%), nel 2019 furono 4.039. Se nei primi sei mesi del 2019 a Bolzano i morti sul lavoro erano stati 9, nel 2020 le vittime sono calate a 3, lo stesso scenario non si è replicato in Trentino dove i decessi sono aumentati da 3 a 5. Fra queste vittime rientra anche Gaetana Trimarchi, dottoressa 57enne deceduta dopo aver contratto il coronavirus.

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