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Nei cieli di Lavis compare un’astronave (VIDEO) ma è solo una burla: eppure c’è chi ha creduto alla notizia

Il lavisano Leonardo Pelz come l'hollywoodiano Orson Welles: il suo video di un'astronave che sorvola Lavis ha fatto il giro del web scatenando l'ilarità della gente ma preoccupando anche qualche credulone. L'autore del video: “Non mi sarei mai aspettato che qualcuno potesse abboccare, c'è persino chi ha gridato al complotto”

Di Tiziano Grottolo - 19 April 2020 - 12:56

LAVIS. Leggenda vuole che nel 1938 Orson Welles, allora conduttore di un programma radiofonico, eseguì un’interpretazione così notevole del romanzo “La guerra dei mondi” tale da convincere alcune persone di trovarsi di fronte a una vera invasione aliena. Un’esperienza simili l’hanno vissuta anche alcuni trentini in quella che potrebbe passare alle cronache come “La burla di Lavis”.

 

È successo infatti che Leonardo Pelz, residente nel comune della Val d’Adige, ha postato sul suo profilo social un video dove un’enorme astronave sorvola i cieli di Lavis accompagnandolo con la didascalia: “Poco fa a Lavis! Ma lo avete visto anche voi? È durato un minuto, poco dopo è sparito nel nulla! Che paura!”. Nonostante la fattura del video non sia niente male, ad un certo punto si vede anche una navicella più piccola sfrecciare nell’etere, i più hanno subito riconosciuto di trovarsi di fronte ad una burla.

 

Ad un certo punto le condivisioni sono lievitate e in tre giorni hanno superato il numero di 300: non tutti però avevano capito di trovarsi di fronte a uno scherzo e nella casella di posta di Pelz sono arrivati messaggi di persone preoccupate e stupite dalla notizia. “Non credevo ai miei occhi – racconta a Il Dolomiti l’autore del video – non mi sarei mai aspettato una reazione simile, avrei potuto capire se avessi usato qualcosa di più credibile ma la falsità, nonché l’assurdità, era così lapalissiana che non avrei mai immaginato che qualcuno potesse abboccare”.

 

Eppure è successo, qualcuno ha gridato all’incredibile, altri hanno subito pensato al complotto per tenere nascosta la notizia, e probabilmente quest’ultimi non si lasceranno persuadere nemmeno dalle dichiarazioni dell’autore del video. “All’inizio molte persone hanno commentato in maniera scherzosa e io con loro – ricorda Pelz – quasi tutti i commenti erano incentrati sulla goliardia del video poi però ho visto certe descrizioni e altri post dove la gente era convinta di trovarsi davanti a una notizia vera”.

 

Se possibile questa è stata l’ennesima dimostrazione di come una bufala (anche se in questo caso si tratta di uno scherzo innocente) possa diffondersi rapidamente, a Pelz sono bastati pochi minuti per usare un’applicazione e caricare il video: “Volevo far divertire le persone in questo periodo di clausura – spiega – invece ho sperimentato la facilità con la quale le persone possono cadere vittime di una bufala”.

 

Insomma “La burla di Lavis”, oltre che a far divertire molte persone, ha fatto anche emergere la facilità con la quale una fake news può diffondersi, tanto che l’autore del video, con una nota d’ironia, ha voluto lanciare un appello agli utenti creduloni: “Se non siete pronti forse è il caso di rinunciare a internet, almeno fino a quando non avrete imparato ad usarlo”.

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