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Nota guida alpina va a fare un'escursione e accusa un malore. A lanciare l'allarme altre due persone in giro, soccorsi (già sotto pressione per il coronavirus) in azione

Dopo l'escursione con le pelli si è accasciato improvvisamente a terra. A quel punto sono passati un paio di escursionisti, anche loro evidentemente in violazione del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, che hanno notato lo sportivo in fortissima difficoltà e hanno allertato i soccorsi

Pubblicato il - 21 marzo 2020 - 22:33

TRENTO. Una nota guida alpina, scalatore e sciatore di Madonna di Campiglio ha accusato un malore nel pomeriggio di oggi, sabato 21 marzo, all'altezza di Campo Carlo Magno.

 

Dopo l'escursione con le pelli si è accasciato improvvisamente a terra. A quel punto sono passati un paio di escursionisti, anche loro evidentemente in violazione del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri, che hanno notato lo sportivo in fortissima difficoltà e hanno allertato i soccorsi. 

 

Immediato l'arrivo dei sanitari e dei carabinieri, che hanno trovato il noto alpinista, che ha scalato importanti vette a livello mondiale in Sud America e in Himalaya, in stato di ipotermia. Nel frattempo da Trento è decollato l'elicottero che nel giro di pochi minuti è atterrato in località. 

 

L'equipe medica ha immobilizzato e stabilizzato lo sportivo, il quale è stato poi elitrasferito all'ospedale. Fortunatamente la guida alpina non sembra in pericolo di vita, ma si è dovuta muovere la macchina dei soccorsi, già fortemente sotto pressione per l'emergenza coronavirus.

 

 

E' bene ricordare che se le autorità, supportate dal parere di un comitato scientifico competente, ci hanno imposto di rimanere a casa limitando, di fatto, libertà che consideriamo inalienabili, un motivo (più che valido) c'è. Non si tratta solo di proteggere le fasce più deboli della popolazione e cercare di contenere una diffusione sempre più importante anche in Trentino. In ballo c'è la tenuta del nostro sistema sanitario nazionale e, quindi, la salute di tutti.

 

Se decidete, in barba alle restrizioni, di andare a farvi una passeggiata in montagna (perché "tanto non incontro nessuno") e malauguratamente vi fate male e dovete chiamare l'elisoccorso, mettete in difficoltà un intero sistema. 

 

Gli sforzi sono, necessariamente, rivolti su un altro fronte. Uscendo mettete in difficoltà e non rispettate anche chi, magari, aspettava un intervento da tempo e, ora, deve rinunciarvi perché la situazione è oggettivamente difficile (Qui articolo) e il sistema sanitario, ora, non può permettersi di accogliere nuovi pazienti nelle terapie intensive, ormai interamente dedicate ai casi Covid-19 (Qui articolo).

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