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| 03 giu 2020 | 13:24

Omicidio nel bresciano a colpi di roncola, la follia si è scatenata per una sigaretta

L'omicidio è avvenuto nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 giugno, quando Vincenzo Arrigo è stato massacrato dall'amico Bettino Puritani, ora agli arresti. Il 59enne ucciso è noto quale teste decisivo per la condanna di Maurizio Tramonte, all'ergastolo insieme a Carlo Maria Maggi per la strage di Piazza della Loggia

Omicidio nel bresciano a colpi di roncola, la follia si è scatenata per una sigaretta
di Redazione

BRESCIA. Un folle litigio e un 59enne ucciso a colpi di roncola per una sigaretta. Questa una prima ricostruzione dei carabinieri.

 

L'omicidio è avvenuto nella notte tra lunedì 1 e martedì 2 giugno, quando Vincenzo Arrigo è stato massacrato dall'amico Bettino Puritani, ora agli arresti.

 

L'ennesimo litigio tra i due amici questa volta è finito nella tragedia e le indagini dei carabinieri sono ancora in corso per fare piena luce sull'omicidio. 

 

Le forze dell'ordine hanno raccolto la testimonianza di Puritani, arrestato con l'accusa di omicidio aggravato. Secondo la sua versione, sarebbe stato Arrigo di 59 anni a prendere in mano la roncola e quindi si sarebbe scagliato sul 53enne. 

 

Il 59enne sarebbe però stato rapidamente disarmato da Puritani, comunque rimasto lievemente ferito, poi in preda alla furia del momento avrebbe colpito più volte il coinquilino, lasciandolo a terra.

 

Il personale sanitario e i carabinieri hanno trovato Arrigo già morto e Puritani immobile con l'arma del delitto tra le mani.

I due avrebbero litigato per una sigaretta, probabilmente anche a causa dell'alcol: Puritani sarebbe andato in giro per cercare del tabacco o qualche mozzicone da terminare da qualche parte, un'impresa non semplice a Esine, una piccola frazione nel bresciano.

 

Una volta rientrato a casa il litigo per la sigaretta. Il culmine di una convivenza difficile e di disagio sociale: Arrigo si era trasferito da Puritani circa otto mesi fa e stava scontando una condanna ai domiciliari per stalking nei confronti dell'ex compagna.

 

Già noto alle forze dell'ordine per reati contro la persona e il patrimonio, Arrigo è noto quale teste decisivo per la condanna di Maurizio Tramonte, all'ergastolo insieme a Carlo Maria Maggi per la strage di Piazza della Loggia.

 

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