Omicidio sul Garda: sul corpo di Francesca segni di strangolamento e percosse. Interrogato un uomo
Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire le ultime ore di vita della 39enne e stanno interrogando l'uomo con la quale la donna avrebbe litigato sabato sera prima di scomparire

BEDIZZOLE. Sarebbe sotto interrogatorio il 32enne che per gli inquirenti sarebbe stato l'ultima persona a vedere Francesca prima che il suo corpo fosse ritrovato, questa mattina, dietro un cespuglio in un parco pubblico di Bedizzole, con segni di violenza. A rinvenire il cadavere della donna che avrebbe avuto sul collo dei segni di strangolamento e altre ecchimosi un carabiniere in perlustazione.
A confermare il tutto è stato il sostituto procuratore Marzia Aliatis che si è recata sul luogo del ritrovamento, questa mattina, e ha confermato che l'indagine in questo momento è aperta per omicidio.
Francesca Fantoni, 39enne di Bedizzole, comune del Basso Garda, era scomparsa da sabato e le indagini, da subito, hanno cercato di risalire alle sue ultime ore di vita, agli incontri che ha avuto, ad eventuali screzi o litigi. E proprio una forte discussione ci sarebbe stata sabato sera tra la donna, poi vittima dell'efferato omicidio, e il 32enne fermato in queste ore.
Un uomo del posto e a confermare l'ipotesi della lite ci sarebbe anche il cellulare della vittima rinvenuto già sabato sera nella piazza del paese, distrutto, come sbattuto a terra. Proprio dopo aver trovato il telefonino la famiglia, che già da qualche ora non aveva notizia della figlia, ha fatto scattare le indagini.
Questa mattina il macabro ritrovamento: il cadavere della ragazza nascosto dietro un cespuglio del parco.



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