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| 28 ott 2020 | 19:45

Pesticidi, sulla causa tra assessore, coltivatori e ambientalisti interviene il Consiglio d'Europa: ''Azione legale abusiva con obiettivo di intimidire e far tacere chi critica''

Dura presa di posizione dal commissario per i diritti umani del consiglio d'Europa contro Schuler e gli agricoltori altoatesini che bolla come Slapps la loro azione tipica di ''certe persone ricche e potenti che usano per censurare, intimidire e in ultima analisi sopprimere le voci critiche''. Intanto il tribunale di Bolzano conferma la richiesta del pubblico ministero di archiviare le indagini nei confronti dell'editore Jacob Radloff e dei membri, presenti e passati, del consiglio direttivo dell'Umweltinstitut München

Pesticidi, sulla causa tra assessore, coltivatori e ambientalisti interviene il Consiglio d'Europa

STRASBURGO. "Le azioni legali dell'assessore provinciale per l'agricoltura sudtirolese e di alcuni coltivatori di mele contro attivisti ambientalisti e l'editore di un libro che denunciano gli alti livelli di pesticidi utilizzati nella regione" sono un esempio di "azione legale abusiva che ha l'obiettivo di intimidire e far tacere chi critica". Questa la denuncia di Dunja Mijatovic, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa. Dichiarazioni fortissime perché inseriscono il caso dell'Alto Adige tra le cosiddette 'Slapps', azioni legali strategiche contro la partecipazione pubblica, che, per Mijatovic, in alcuni paesi "certe persone ricche e potenti usano per censurare, intimidire e in ultima analisi sopprimere le voci critiche".

 

Insomma dall'Europa arriva la conferma di quanto sosteneva l'avvocato trentino Nicola Canestrini, impegnato, assieme alla collega Francesca Cancellaro, nei processi che vedono imputati Karl Bär, referente per la politica agricola e commerciale dell’istituto per l’ambiente di Monaco di Baviera, e Alexander Schiebel, autore del libro “Il miracolo di Malles” nel processo per diffamazione aggravata con l’assessore all’agricoltura bolzanino Arnold Schuler e oltre mille agricoltori locali, che li accusano di aver recato un danno d’immagine all’Alto Adige. avendo svelato i retroscena sull’uso dei pesticidi in Alto Adige. “Chiunque menziona i pesticidi - aveva detto a il Dolomiti Canestrini - viene querelato e citato per danni milionari”.

 

Ma mentre il commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa, di fatto, ha riconosciuto che gli attacchi condotti contro Karl Bär e Alexander Schiebel e il suo editore Jabob Radloff come casi di ''attacco alla libertà di espressione'' il tribunale di Bolzano conferma la richiesta del pubblico ministero di archiviare le indagini nei confronti dell'editore Jacob Radloff e dei membri, presenti e passati, del consiglio direttivo dell'Umweltinstitut München (l'Istituto per l'Ambiente di Monaco di Baviera). ''Le parti interessate - si legge sul sito dell'Umweltinstitut München - accolgono la decisione odierna come una significativa vittoria, seppur parziale, per la difesa del diritto alla libertà di espressione. Restano aperte, tuttavia, le cause contro l'autore Alexander Schiebel, edito dalla casa editrice oekom, e l'agronomo nonché referente per le politiche agricole dell'Umweltinstitut München, Karl Bär. La prossima udienza contro Karl Bär è stata fissata il 27 novembre 2020''.

 

Nel 2017 Radloff aveva pubblicato il libro di Alexander Schiebel "Das Wunder von Mals" (Il Miracolo di Malles), nel quale l'autore denunciava il massiccio uso di pesticidi nella melicoltura altoatesina. È questo il motivo per il quale l'editore era stato ritenuto "complice nel reato di diffamazione aggravata". Insomma la battaglia legale continua con una consapevolezza in più: che anche il consiglio d'Europa ha acceso più di un faro sulla vicenda paragonando il tutto addirittura alle Slapps che "sono una grave e crescente minaccia per la libertà d'espressione in molti Stati del Consiglio d'Europa, e più in generale un pervertimento del sistema giudiziario e delle stato di diritto", ha spiegato Mijatovic all'Ansa.

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