Deroga ai pesticidi per combattere la Flavescenza, è polemica in Veneto. Zanoni: ''Si usa anche il pericoloso Clorpirifos''
Zanoni punta quindi l'indice sulla "Giunta regionale che si ostina a reiterare richieste di deroga per l’utilizzo di Clorpirifos e Clorpirifos metile, soprattutto al fine di contrastare la Cicalina (Scaphoideus titanus), vettore della flavescenza dorata che sta colpendo i vigneti del Veneto, in particolare il Prosecco”

VERONA. Pesticidi contro la flavescenza è polemica in questi giorni in Veneto. A sollevare la questione nelle scorse ore è stato il consigliere del Pd Veneto, Andrea Zanoni, che sulla questione ha presentato un'interrogazione ed effettuato un accesso agli atti “che dopo due settimane risulta ancora lettera morta”.
Sul banco degli imputato il Clorpirifos. “E' un pesticida e insetticida organofosfato che può danneggiare lo sviluppo mentale dei bambini – spiega Zanoni - determinando casi di riduzione del quoziente intellettivo, disabilità psichica e autismo. Eppure, malgrado l’Unione Europea ne abbia vietato l’impiego a partire da gennaio 2020, è ancora utilizzato in Veneto, grazie a deroghe, contro alcuni insetti dannosi. Tutto questo in una regione che è sommersa dai pesticidi: nel 2021 ne sono stati venduti qualcosa come 15,8 milioni di chili, pari a 3,26 chi per ogni abitante".
L'esponente del Partito Democratico cita nel testo una serie di riferimenti scientifici (tra cui ScientificAmerican.com: “Common Insecticide May Harm Boys’ Brains More Than Girls”) che negli Usa hanno portato al divieto totale dell'insetticida, tanto per uso domestico (ancora nel 2001) quanto agroalimentare (nel 2021).
Ma l'interrogazione riporta anche le recenti dichiarazioni dell’endocrinologo Ernesto Rorai, intervenuto alla conferenza ‘Pesticidi e Salute – Gli interferenti endocrini’ organizzata dal Comitato Marcia Stop Pesticidi e Isde Medici per l’Ambiente, svoltasi il 31 marzo scorso a Vittorio Veneto: "Rorai ha affermato che questo pesticida, nei nati da madri esposte durante la gestazione e/o allattamento, ha causato insulinoresistenza, diabete mellito, disturbi neurologici, dislipidemia. A precisa domanda del sottoscritto – spiega Zanoni - relativamente alle soluzioni da adottare, Rorai ha risposto categoricamente che l’uso di tali sostanze deve essere vietato".
Zanoni punta quindi l'indice sulla "Giunta regionale che si ostina a reiterare richieste di deroga per l’utilizzo di Clorpirifos e Clorpirifos metile, soprattutto al fine di contrastare la Cicalina (Scaphoideus titanus), vettore della flavescenza dorata che sta colpendo i vigneti del Veneto, in particolare il Prosecco”.
È d'obbligo dire che tra il 2010 e il 2022, continua il consigliere regionale, la superficie di terre ad uso vitivinicolo è esplosa da 74.897 a 101.165 ettari. “La Regione – attacca Zanonio “ha concesso di insediare talmente tanti vigneti, uno accanto all'altro, che si è creato un corto circuito pericolosissimo: più vigneti, più insetti, più pesticidi. Con conseguenze devastanti per la salute, a partire da quella dei bambini, e per l'ambiente e la biodiversità".
E in conclusione chiede "se, dati i gravissimi effetti che l’esposizione a queste sostanze causa sulla salute dei nostri bambini, la Giunta regionale intenda bandire con effetto immediato tali pesticidi/insetticidi da tutto il territorio veneto, rinunciando così ad ogni richiesta di deroga. Richiesta che purtroppo la Giunta Zaia ha trasmesso a dicembre al Ministero della Salute che ad oggi ancora non ha risposto".













