In Veneto ''la guerra alle nutrie non conosce soste''. Rigo: ''A cacciatori e agricoltori rimborso chilometrico, risarcimento cartucce e 3 euro per ogni capo ucciso''
Da anni in Veneto si cerca di risolvere il problema delle nutrie (reale ma certo non tale da provocare alluvioni e catastrofi come detto anche recentemente dal presidente Zaia all'indomani di fenomeni metereologici estremi) affidandosi ai cacciatori. Il consigliere regionale veronese della Lega rilancia ancora questa strategia: ''Come Regione Veneto abbiamo infatti predisposto nuove, consistenti risorse''

VENEZIA. ''La guerra alle nutrie non conosce soste'', è davvero questa la frase pronunciata dal consigliere regionale veronese della Lega-Liga Veneta, Filippo Rigo. La parola d'ordine è una sola: vincere contro questi grossi roditori che tanto preoccupano agricoltori e allevatori con i loro buchi negli argini e i loro attacchi alle coltivazioni (problemi che esistono indubbiamente ma che evidentemente non si risolvono dando mandato ai 'cacciatori' visto che sono anni che in Veneto questi animali sono nel mirino delle doppiette ma senza alcun esito positivo).
In Veneto la presenza delle nutrie è davvero vissuta come un nemico esiziale dell'essere umano dalla politica locale che può, in questo modo, scaricare su questi animali (come accade in altri ambiti, per esempio, con i lupi) responsabilità e frustrazioni per cattive gestioni dei fenomeni e disagi di vario tipo e natura (si pensi che Zaia era arrivato ad accusare le nutrie stesse delle alluvioni recenti senza prendere, invece, in considerazione i disastri ambientali causati dai noi esseri umani capaci di provocare sconvolgimenti climatici che da qualche anno sono sempre più evidenti).
La Regione Veneto strombazza ai quattro venti la propria battaglia e oggi è toccato al consigliere Rigo spiegare quali armi verranno messe in campo: ''Ci avvaliamo di nuovi mezzi. Come Regione Veneto abbiamo infatti predisposto nuove, consistenti risorse. E, in primis, un programma di contenimento articolato in ogni punto. Il tutto, a continuazione del mio impegno su questo fronte. I contributi, previsti dall'ultima manovra di bilancio votata in Consiglio regionale, ammontano a mezzo milione di euro l'anno per il triennio 2025-2027; la quota più cospicua riguarda il Consorzio Veronese con oltre 175 mila euro. Questo dato è significativo perché testimonia come la Regione Veneto abbia messo al vertice dell’impegno economico proprio la nostra Provincia”.
“Siamo perfettamente consapevoli dei danni e del disagio generale causato da questi roditori, soprattutto al comparto agricolo ormai esasperato e alla sicurezza idraulica del territorio. L’ultima delibera della Giunta – prosegue Rigo - è un ulteriore e più ampio tassello di questo impegno da parte della Regione. Nel dettaglio, saranno i cacciatori e gli agricoltori a operare in loco. Sono previsti contributi forfettari di vario tipo, tra cui un’indennità chilometrica, un rimborso per le cartucce utilizzate, un corrispettivo di tre euro per ogni capo abbattuto e smaltito. Quindi, la chiusura delle buche e delle gallerie scavate da questi stessi animali. Il problema delle nutrie non è di facile risoluzione. Ma faremo tutto quello che è possibile fare per aiutare i nostri agricoltori che hanno già pagato un prezzo troppo alto”, conclude Rigo.












