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Rave party nei luoghi della memoria, divieto di ritorno in diversi Comuni del Trentino per 6 giovani

Dopo le denunce all'autorità giudiziaria, sono state contestate agli organizzatori, ma anche ad alcuni partecipanti, al rave party tra i Comuni di Folgaria e Terragnolo le misure di prevenzione previste dalla legge

Pubblicato il - 13 agosto 2020 - 15:00

TRENTO. Foglio di via obbligatorio e divieto di ritorno nel Comune di Folgaria, ma anche nei territori limitrofi come Lavarone, Terragnolo, Calliano, Besenello, Altopiano della Vigolana e Caldonazzo. Questa la misura del questore a sei giovani promotori del rave party organizzato nel grande prato della Martinella il 2 agosto scorso (Qui articolo).

Dopo le denunce all'autorità giudiziaria, sono state contestate agli organizzatori, ma anche ad alcuni partecipanti, al rave party tra i Comuni di Folgaria e Terragnolo le misure di prevenzione previste dalla legge e comminate dal questore Claudio Cracovia.

 

Il Foglio di via obbligatorio è una misura che inerisce i poteri tipici del questore e che viene emessa nei confronti di persone pericolose per la società al fine della tutela della collettività per la tranquillità sociale. La violazione del divieto, che ha durata di tre anni, comporta la pena dell’arresto da uno a sei mesi.

 

Erano stati centinaia i giovani che avevano partecipato all'evento arrivando da fuori provincia e regione con macchine e furgoni che, in violazione dei divieti, hanno occupato l'area verde. Senza contare, hanno spiegato le stesse forze dell'ordine, i rischi connessi anche con la contingente pandemia Covid-19 e la crescente difficoltà a fare rispettare le misure di tutela, soprattutto per alcune fasce della popolazione più giovane.

 

A denunciare quello che stava accadendo erano stati alcuni escursionisti e successivamente lo stesso sindaco di Folgaria, Michael Rech ha avvisato le forze dell'ordine e condannato fortemente l'accaduto (Qui articolo). 

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